Solo nel 1927 poteva accadere che una squadra di calcio sconfitta in una partita casalinga e la massima autorità amministrativa della città che quella squadra rappresentava inviassero un telegramma e una lettera ufficiale di congratulazioni all’avversario vincitore. Erano davvero altri tempi! Protagonisti di questo bel gesto sportivo da una parte e istituzionale dall’altro furono la Ginnastica Zara e il Podestà della città dalmata. Nella stagione 1926-27 si disputò il campionato di seconda divisione Lega Sud Girone A con sei squadre partecipanti: Pippo Massangioli Chieti, Tito Acerbo Pescara, Rosburghese di Roseto degli Abruzzi, Tiferno di Città di Castello, Stamura Ancona e Ginnastica Zaratina di Zara. Sì, anche Zara, allora territorio dannunzianamente italiano, era inserita in questo torneo. Nel gennaio del 1927 i neroverdi affrontarono la trasferta sull’opposta sponda dell’Adriatico e si imposero col risultato di 1-3.
Probabilmente la sera stessa la società dalmata inviò questo telegramma: “Congratulazioni vittoria vostra squadra calcistica. Ginnastica Zara”. Non basta. Il podestà di Zara, Mario Sani, mandò a quello di Chieti che era l’avvocato commendator Francesco Giustino Troilo, insediatosi il 2 gennaio di quell’anno (vice il commendator Raffaele Martinetti Bianchi), una lettera dove l’enfasi non mancava com’era uso in quel tempo, ma che ad ogni modo rappresenta un illuminante esempio di cordialità istituzionale. Si legge nella prima parte: “Il messaggio recato agli Italiani di Dalmazia dagli atleti di Chieti, in nome Suo e di codesta fortissima gente ch’Ella in Parlamento rappresenta e nel Comune governa, è un raro segno di quella fremente solidarietà che tutti ci tempra e prepara per un più giusto avvenire”.
Al ritorno, il 3 aprile 1927, il Chieti vinse ancora: 4-1 con i gol di Desiderio Szrecencse (per metà ungherese) Testoni e doppietta di Rizzoli (Cesare Rizzoli è stato forse il primo grande goleador della storia neroverde). Ma i dalmati protestarono, sicuramente contro qualche decisione arbitrale e la partita venne interrotta (vi fu poi il 2-0 a tavolino). “Il Corriere Sportivo d’Abruzzo”, quindicinale diretto da Giuseppe Manzitti, Redazione in via Mater Domini, fece un lavoro eccezionale, di taglio veramente moderno, con cronaca, commento e un articolo di colore. Chi avrà la pazienza di soffermarsi gusterà una piacevole lettura. In apertura di pagina troviamo una sorta di fondino sotto il titolo “Il caldo entusiastico saluto di Chieti sportiva ai baldi calciatori della nobile Zara”. E attacca: “Una gran folla di sportivi, appassionati e simpatizzanti si è data convegno sin dalle ore 21 in piazza G. Gabriele Valignani per attendere gli ospiti graditissimi. Chieti, la civettuola e graziosa città d’Achille non smentisce la sua bella tradizione di gentilezza squisita e di ospitalità simpatica e amorevole… Alle 10,30 arrivano veloci e rombando le quattro Ansaldo con entro i rappresentanti della Perla della Dalmazia…”. E il commento alla gara: “……La partita odierna ha rivisto la Massangioli delle grandi giornate perché la fisionomia del match si è subito delineata a netto favore del brillante giuoco neroverde…”. La cronaca del caro, compianto Raffaele D’Ortensio sottolinea all’inizio: “…la Civitella ha accolto oggi il pubblico più imponente ed entusiasta che mai manifestazione sportiva abbia avuto in Abruzzo…”.
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