
Speranze (e preghiere) ascoltate. Avezzano-L’Aquila è finita in parità (1-1) e domenica prossima il Chieti in caso di vittoria sull’Avezzano allo stadio Angelini (aperto ai tifosi fino a 1.000 unità) potrà festeggiare il ritorno in serie D. Perchè a quel punto con un vantaggio di 7 punti sull’Aquila, a due giornate dalla conclusione del minitorneo, la promozione avrà il sigillo della certezza aritmetica. Ma guai a pensare che il raggiungimento del traguardo sia già cosa fatta, un esito scontato, magari sottovalutando un avversario, l’Avezzano, che oggi contro l’Aquila ha mostrato di avere ancora tante energie e uno smisurato orgoglio. La squadra è forte e va affrontata con mille cautele, senza distrazioni, anzi. Sicuramente da domani, alla ripresa degli allenamenti, l’allenatore Lucarelli batterà fino allo sfinimento su questo tasto, per entrare nella testa dei suoi uomini e ottenere la sicurezza che nessun giocatore neroverde penserà a una trionfale passerella. La festa, soltanto alla fine, se arriveranno i tre punti. Intanto spumante in frigo…
