Il bacio: un istante d’infinito

Recensione a cura della Dott.ssa Assunta Di Basilico – Sichetti

Il vernissage inaugurale della mostra “Il Bacio – Un istante d’infinito” dell’artista Asli, pittore figurativo-pop, si terrà venerdì 19 luglio alle ore 18:00 presso il prestigioso Museo delle Genti d’Abruzzo, in via delle Caserme – Pescara.

La cura dell’evento è affidata a Rosetta Clissa, scrittrice e promotrice culturale. A impreziosire l’incontro con riflessioni psicopedagogiche e narrative saranno la presenza della Dott.ssa Assunta Di Basilico, psicologa, pedagogista e artista poliedrica, e della Prof.ssa Franca Minnucci, attrice e scrittrice di fama nazionale. Le loro parole offriranno al pubblico una lettura intensa e multidimensionale del valore affettivo e simbolico del bacio.
“Il bacio autentico è più che gesto: è un’epifania emotiva, una sospensione del tempo, una pedagogia silenziosa che educa all’incontro.”
C’è un tempo sospeso che solo l’arte sa evocare. Un tempo in cui il gesto umano si cristallizza e si fa linguaggio dell’eterno. Il bacio – simbolo universale di amore, desiderio, unione e separazione – attraversa epoche e culture per divenire emblema di comunicazione affettiva, educazione al sentire e poetica incarnata. Nel 1859, Francesco Hayez consegnava alla storia dell’arte italiana l’iconica tela “Il Bacio”, divenuta manifestazione suprema del Romanticismo italiano e della tensione patriottica in epoca risorgimentale. Nel tempo presente, l’artista Asli rinnova il significato di quel gesto eterno. Con il suo stile figurativo-pop, vivace e vibrante, propone una galleria di istanti amorosi impressi sulla tela con intensità cromatica e potenza simbolica.
“Dipingo i baci perché mi restituiscono emozioni particolari, e perché ogni volta desidero vincere la silenziosa lotta che la tela mi impone.” (Asli)

Il primo bacio adolescenziale: una soglia psicoaffettiva
Tra tutte le forme del bacio, il primo bacio adolescenziale conserva un valore psicologico ed educativo profondo.
Esso rappresenta una soglia emotiva, una transizione dall’ignoto al vissuto, che può lasciare tracce indelebili, tanto nella bellezza quanto nella fragilità. A seconda di come è stato vissuto – nella reciprocità o nella delusione, nella dolcezza o nella vulnerabilità – quel primo bacio può diventare memoria luminosa o ombra sommersa, ma in ogni caso lascia un’impronta affettiva per la vita. Le emozioni che si attivano in quel momento – gioia, imbarazzo, trepidazione, insicurezza, senso di scoperta o di spaesamento – costituiscono una vera e propria esperienza fondativa. Educare al valore di quel gesto significa insegnare il rispetto del corpo e dell’altro, la libertà del sentire e il significato profondo dell’incontro autentico.

Pedagogia dell’intimità e forza dell’arte
L’opera di Asli ci accompagna in questo viaggio visivo e simbolico, educando alla corporeità consapevole, a un’intimità che non si consuma ma si offre come esperienza relazionale trasformativa. Ogni bacio raffigurato diventa incontro di anime, racconto silenzioso che parla a chi ha il coraggio di ascoltare.

Estetica e filosofia del gesto
Nel bacio si fondono memoria e presenza, istinto e pensiero, carne e spirito. È l’archetipo dell’unità, il gesto attraverso cui due solitudini si incontrano e si riconoscono. L’arte lo celebra, la pedagogia lo custodisce, la psicologia lo interpreta. In un tempo in cui si tende a svuotare il significato dei gesti, celebrare il bacio come simbolo d’amore, rispetto, cura e verità interiore è un atto educativo, poetico e rivoluzionario.

Il bacio non si spiega: si sente, si attraversa, si ricorda.
È, davvero, un istante d’infinito.
Un istante d’infinito
di Assunta Di Basilico
Il bacio
non si spiega
è battito che trabocca,
è silenzio che fiorisce tra due respiri.
Lo senti,
lo attraversi,
ti resta dentro
come luce sulla pelle dell’anima.
Non ha tempo,
non ha voce,
ma lascia memoria.
È, davvero,
un istante d’infinito.

ASSOCIAZIONE ESSERE OLTRE
info@essereoltre.it – cell: 338 8310128

Previous Story

Emergenza: la Sezione ENPA di Chieti lancia una raccolta fondi ed un appello per nuovi volontari

Next Story

Chieti sotto le stelle: concerto di Mazzocchetti a San Giustino

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308