di Luigi Milozzi
Una passione mai nascosta coltivata fina dall’infanzia, i primi passi mossi da protagonista con la compagnia teatrale “ I Marrucini” di Antonio Potere e poi il salto verso la ribalta del grande schermo e del grande cinema, dopo una formazione professionale continua con i più grandi registi e attori in circolazione. Un altro figlio della nostra città si è dunque affermato in un mestiere affascinante e difficile al tempo stesso come quello di attore, regista e, nel nostro caso, anche scenografo. Angelo Del Romano, classe 1967, ottiene il diploma di recitazione triennale presso lo Smo Lab di Giampiero Mancini nel 2012 e da li è tutto un crescendo di collaborazioni e esperienze cinematografiche sempre più prestigiose.
Tanta formazione e tanta gavetta prima di un successo decretato dagli ultimi prestigiosi lavori. Tra le tante serie televisive di primo piano in cui riveste un ruolo ricordiamo Vita da Carlo 2 con la regia di Carlo Verdone,Il Patriarca fiction con la regia di Claudio Amendola, la serie televisiva Il Massacro del Circeo, e le due serie The Bag Guy e Maggie e Bianca Fashion Friend III oltre allo spot Little Big Italy. Per il Teatro diversi ruoli da protagonista come in “Incanto di Natale” tratto dal Canto di Natale di Charles Dickens per la regia di Milo Vallone in cui è stato uno splendido Scrooge, oppure in “Un sarto per Signora” con la regia di Paolo Diodato per citarne alcuni. Attualmente sempre per il teatro stà preparando due spettacoli che andranno in scena a dicembre al teatro De Rentis di Lettomanoppello. Per la precisione Sarto per Signora di G Feydeau per la regia di Paolo Diodato che andrà in scena il 4 dicembre e Canto di Natale dove sarà regista ed attore protagonista il 27 dicembre. Dulcis un fundo veniamo al grande schermo dove, dopo avere lavorato nel film “Tina Anselmi” regia di Luciano Manuzzi e “Nemici” di Milo Vallone, è arrivato il film “La stranezza” per la regia di Roberto Andò. “Recitare al fianco di attori come Toni Servillo e Luigi Lo Cascio- ha affermato Del Romano- è stata un’esperienza unica tra l’altro in un Teatro Valle di Roma con circa trecento comparse e un duo come Ficarra e Picone che non ha certo bisogno di presentazione. Roberto Andò è un grande regista che mi ha messo a mio agio nel mio lavoro come mi era capitato poche altre volte”.
