“Sono del tutto fuori luogo e fuori tema gli attacchi all’assessore Teresa Giammarino e la richiesta di dimissioni ricevute a fronte di un pronunciamento del Tar che non mette affatto in discussione l’attività dell’Amministrazione sull’appalto della refezione scolastica. Come chi attacca dovrebbe ben sapere per aver già governato, né l’assessore, né il Sindaco, hanno responsabilità su gare che si svolgono in trasparenza e secondo tracciati stabiliti dalla legge, né si occupano dei gestori, se non per richiedere il rispetto degli standard di uno dei servizi a domanda individuale più importanti e sensibili per la natura dell’utenza”: lo dicono  i consiglieri comunali dei gruppi Chieti per Chieti, PD e La Sinistra con Diego “Chi oggi urla e chiede dimissioni, piuttosto riconosca le sue responsabilità quando era classe dirigente, su un appalto trascinato di proroga tecnica in proroga tecnica e lasciato irrisolto a chi arrivava dopo – riprendono – dica cosa ha fatto per risolvere un problema che di fatto è stato scaricato sulle famiglie, che hanno dovuto subire anche le conseguenze della cattiva qualità del servizio. Per questa ragione appena l’Amministrazione Ferrara si è insediata, ha lavorato per migliorare le cose e per arrivare a un nuovo appalto che individuasse un nuovo gestore, capace di puntare sulla qualità e voltare le brutte pagine del passato, dando ai bambini cibo di qualità e del territorio. Questo si apprestava a fare il Comune finché il Tar, dopo il ricorso che la Ladisa ha fatto come parte soccombente nell’aggiudicazione, non ha sospeso l’aggiudicazione dell’appalto, per un presunto errore della Commissione di gara. E questo farà per arrivare al più presto a una soluzione, perché i bambini hanno diritto a un pasto caldo e buono, ma ora bisogna individuare un gestore temporaneo che sia in grado di assicurarlo in tempi ridottissimi, per alleviare i disagi loro e delle famiglie. Se questa è una colpa, allora sì, l’assessore Giammarino è responsabile, ma continuerà a fare il suo lavoro, perché i social non sono un tribunale e chi sentenzia non è giudice e nemmeno un bravo maestro, visto che è stato già “dimesso” dalla città perché forse bene non ha governato”.

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