“Risibile ennesimo intervento sul nulla per avvantaggiare la propria visibilità”. Inizia così l’intervento dei consiglieri comunali del Pd, Filippo Di Giovanni, Barbara Di Roberto, Pietro Iacobitti, Paride Paci, che replicano alla capogruppo di Azione Politica, Serena Pompilio, sulla vicenda degli impianti sanitari al Tempietto del Tricalle. “Non si può definire in maniera diversa l’intervento in aula, preludio dell’ennesimo comunicato stampa sul nulla, della collega di opposizione Serena Pompilio, se non come risibile e a tratti sconcertante. Riuscire a polemizzare persino sulla realizzazione di servizi igienico-sanitari al Tempietto del Tricalle, in un luogo cioè che tutto è tranne che saltuariamente utilizzato, ma che anzi sta offrendo da diversi mesi grande respiro culturale alla nostra città, può essere considerato solo di pessimo gusto personale e politico – dicono ancora i consiglieri del Pd. La collega si chiede chi possa beneficiare della delibera consigliare approvata oggi? I cittadini! Gli ospiti degli eventi e manifestazioni che al Tempietto si tengono, i turisti che lì si recano nelle visite guidate. Risposte semplici, facili, scontate, mai banali per chi non fa del proprio mandato consiliare una personale crociata contro la stessa maggioranza con cui si è stati eletti, salvo poi averla “barattata” per una più facile postazione in minoranza: perché è chiaro che governare richiede la responsabilità del fare, e fare scelte anche impopolari, mentre più comodo risulta parlare e scrivere dal pulpito di un’opposizione fatta, in questo caso, nel modo peggiore possibile: con la cultura del sospetto e con il mezzo del fango gettato a tutti i costi, contro tutti e su ogni cosa. Che le Norme debbano essere generali e rispondere a princìpi di uguaglianza ed equità lo sanno anche gli studenti delle scuola primaria ormai, come tutti sanno che alle Leggi si può derogare in virtù di un interesse collettivo, o speciale, superiore. Offrire e assicurare servizi alla collettività, in questo caso igienico-sanitari, sicuramente rientra in questa prospettiva, e come tale è stata deliberata ieri nel pieno rispetto dei procedimenti amministrativi e di conformità tecnica richiesti e dovuti. La consigliera di Azione Politica farebbe bene, dunque, a non pavoneggiarsi in improponibili ed improbabili lezioni di Diritto in quella che è la sede della rappresentanza politica che legittimamente, e regolarmente, ha deciso di accogliere favorevolmente la sollecitazione fatta da chi i vincoli storici è chiamata a governarli, ossia quella Sovrintendenza che è Istituzione rispettata e rispettabile per Chieti e per l’Abruzzo e che non merita, come non lo merita la nostra Amministrazione, di essere neanche sfiorata da certe temerarie illazioni, giudizi e pregiudizi. Arrivare a dire che un luogo così bello e di pregio come il Tempietto debba essere servito dai bagni amovibili, magari quelli da cantiere verrebbe da chiedersi, ci appare grottesco. Continuare a coltivare la teoria del retro-pensiero, del complotto e del misfatto cercando, senza successo, di influenzare i lettori e i cittadini potrebbe invece qualificare soltanto chi lo fa. Magari chi, dopo la teatrale critica in Consiglio comunale, – concludono i consiglieri del Pd – non ha avuto neanche il coraggio di votare contro il provvedimento messo in stato di accusa, ma si è limitata ad un “presente- non votante” che la dice lunga sulla coerenza di certe posizioni politiche”.
