“Alla prima vittoria elettorale nazionale, a Chieti cade la maschera della minoranza costruttiva e comincia la campagna elettorale regionale dell’Ex Assessore Di Biase, supportata dai colleghi di Partito”. Inizia così la nota a firma dei Consiglieri comunali del PD Filippo Di Giovanni, Barbara Di Roberto, Pietro Iacobitti e Paride Paci in risposta all’accusa lanciata dalla consigliera di Fratelli d’Italia al Sindaco Ferrara di “gestione amministrativa basata sulla propaganda”. “Questa – sottioineano i consiglieri del partito Democratico -è l’unica realistica constatazione che può giustificare l’ennesimo intervento giornalistico di chi conosce perfettamente l’annosa situazione del sottopasso di Via Penne a Chieti Scalo. Che questo ad ogni cospicua pioggia sia causa di criticità, disagi e problemi, è fatto notorio per i residenti della parte bassa della città, per cui ci si chiede se l’attuale consigliera d’opposizione abbia vissuto da altra parte negli ultimi dieci anni in cui pure era al Governo, oppure se strumentalmente soffra oggi di amnesia, visto che non riusciamo a ricordare una sua sollecitazione o intervento risolutivo sul sottopasso, e in favore dei cittadini di quella zona.
La rassicuriamo subito: non solo tutti i sottopassi sono attenzionati dall’Assessorato competente, che già diverse volte è tempestivamente intervenuto lì e in altri luoghi, ma soprattutto per quello di Via Penne è in corso l’iter che servirà a fornirlo di un nuovo quadro elettrico con relativa pompa di svuotamento. Allo stesso tempo vi è da suggerire alla consigliera di relazionarsi meglio con il collega, Ex Assessore Colantonio, che già negli anni 2013-2015, pur non risolvendolo, spiegò lo stato dell’arte di quel sottopasso. Comprendiamo, però, non solo la ghiottoneria di una sua annunciata ulteriore visibilità, ma anche la difficoltà che ha nell’interloquire con la Lega, viste le attuali tensioni politiche che reciprocamente hanno a livello regionale.
Di fatto, piuttosto che pensare ad inutili quanto inconcludenti Mozioni consiliari, bene farebbe la consigliera a spiegare il perché molti di quei tombini cui si riferisce sono stati trovati addirittura bullonati, cosa che in concreto oggi ne rende difficile, se non impossibile, gli interventi di pulizia da parte della ditta incaricata.
In particolare, a proposito di potature e presunto “piano foglie” su cui si avventura, corre l’obbligo di stendere un velo pietoso sull’approssimazione riservata negli anni al patrimonio arboreo della città, e in tal senso sono ancora vive le immagini dei rami secchi e degli alberi caduti negli anni in varie zone di Chieti, con grave pericolo per la pubblica incolumità, oppure di alberi cresciuti tanto male da sovrastare l’illuminazione stradale con disagi per automobilisti e pedoni. Cose, invece, che non si stanno ripetendo, così come non ci sono stati danni né con la nevicata dello scorso anno, né con gli imprevisti forti venti di poche settimane fa. Il tutto e tanto altro, grazie alla maggiore e migliore cura che del patrimonio verde viene, ogni giorno, garantita dal nuovo Assessorato all’Ambiente e alla Transizione ecologica.
Una domanda sorge impellente: ma davvero l’Ex Assessore riesce impudicamente a parlare di manutenzione straordinaria quando, a causa del pre-dissesto finanziario da loro ereditato, questa Amministrazione è costantemente impegnata nel titanico sforzo di garantire non solo l’ordinario, ma di far fronte alla sostenibilità del piano di riequilibrio adottato per salvare l’Ente dal default?”
“Evidentemente certa opposizione – concludono gli esponenti del gruppo consiliare del PD – butta solo fumo negli occhi dei cittadini. Teatini che comprendono che non si può rimediare in poco tempo al disastro fatto di Chieti. Cittadini che sanno perfettamente che, al netto dei presunti e millantati limiti che la nostra Amministrazione potrà mai avere, peggio di quanto fatto alla città in 10 anni mai ci sarà, e mai più potrà esserci, né a livello amministrativo, né politico”.
