Il Giro d’Italia torna protagonista in Abruzzo con una delle tappe più attese dell’edizione 2026: l’arrivo in salita sul Blockhaus. La carovana rosa ha attraversato il territorio abruzzese regalando spettacolo lungo un percorso impegnativo di oltre 240 chilometri, concluso ai 1600 metri della Majella. A conquistare la vittoria è stato il danese Jonas Vingegaard, autore di un attacco decisivo nella parte finale della salita. Alle sue spalle l’austriaco Felix Gall, mentre Giulio Pellizzari ha chiuso ai piedi del podio. La maglia rosa resta sulle spalle del portoghese Eulalio.
La tappa, partita da Formia, ha toccato località simbolo dell’Abruzzo montano come Castel di Sangro, Roccaraso, Passo San Leonardo e Caramanico, prima dell’ascesa finale verso il Blockhaus passando per Roccamorice e il monumento dedicato a Eddy Merckx. Gli ultimi 14 chilometri, con pendenze severe, hanno selezionato i migliori uomini di classifica. Grande entusiasmo lungo il percorso, nonostante il clima rigido e il vento in quota. Migliaia di appassionati hanno accolto i corridori sulle strade della Majella, confermando ancora una volta il forte legame tra il Giro e l’Abruzzo.
Il presidente della Regione Marco Marsilio ha sottolineato l’importanza dell’evento per la promozione del territorio, evidenziando il valore paesaggistico e sportivo del Blockhaus, ormai considerato una delle salite simbolo del ciclismo internazionale. La corsa rosa resterà in Abruzzo anche nella giornata successiva con la partenza della tappa Chieti-Fermo. Per l’occasione sono stati predisposti divieti di sosta e modifiche alla viabilità in diversi comuni attraversati dal Giro, dalla costa teramana fino al capoluogo teatino.
