“Sono costernato per quanto accaduto in occasione dell’evento di inaugurazione dei giochi inclusivi donati alla città dall’associazione Diritti Diretti e da questa esternato a mezzo stampa – così il sindaco Diego Ferrara – sia perché l’Amministrazione ha condiviso tutto il percorso che ha portato alla consegna alla città, sia perché io sono effettivamente andato alla Villa comunale, ma alle 18.30, l’orario indicato nella brochure di invito avuta brevi manu. Sono arrivato all’inizio proprio perché tenevo molto ad esserci, pronto a rappresentare l’entusiasmo della città per questo completamento del parco giochi del nostro polmone verde, di cui abbiamo peraltro parlato proprio nei primi giorni di governo, perché Diritti Diretti è stata fra le realtà associative che abbiamo incontrato subito e con cui ci siamo confrontati sulle sinergie da attivare a vantaggio della nostra comunità.
Purtroppo la manifestazione non era ancora partita e sono stato invitato a ripassare a tarda sera, cosa che non mi è stata più possibile per via di altri impegni presi, né sono riuscito ad avvisare quando mi sono reso conto che ormai non avrei più fatto in tempo ad andare.
Mi duole che sia passato un messaggio di disinteresse, quando, invece, è stato sempre dimostrato il contrario da parte mia e dell’Amministrazione che rappresento. Spero di cuore che si vada oltre e che si trovino presto nuove occasioni per parlare di inclusività e integrazione e che l’accaduto non pregiudichi le cose numerose e importanti che dobbiamo fare ancora insieme per la città”.
