Si è svolto ieri pomeriggio, 12 maggio, l’incontro sulle gestioni idriche presso il Dipartimento di Ingegneria e Geologia dell’Università d’Annunzio organizzato dall’Associazione teatina “Prospettive Think Tank e Cultura”. In circa 4 ore di lavori, i relatori Prof. Orazio GIUSTOLISI, Prof.ssa Silvia Meniconi e il prof. Luigi Berardi hanno illustrato lo stato dell’arte in materia di gestioni idriche e gli innumerevoli vantaggi derivanti dalla “Digital Water” e dalle nuove metodiche di ricerca delle perdite idriche di cui i docenti sono veri e propri precursori e punti di riferimento di caratura internazionale. Numerosi sono i casi di applicazione pratica delle nuove metodiche in città italiane ed europee, con evidenti benefici per le attività di gestione delle reti idriche. Erano presenti il consigliere Mauro Febbo, in rappresentanza delle istituzioni regionali, il Presidente dell’ERSI, Nunzio Merolli, la Presidente dell’ACA Ing. Giovanna Brandelli, il Sindaco di Chieti Diego Ferrara, ed un cospicuo numero di cittadini interessati all’argomento. Molto movimentato è stato il dibattito finale in cui i cittadini hanno posto diversi quesiti alla Presidente dell’ACA tra cui quello del primo cittadino di Chieti che ha chiesto se e quali saranno i disservizi previsti a Chieti, nell’erogazione dell’acqua, per l’estate 2022. La Presidente ha risposto che si prevede che la situazione della prossima estate sarà migliore rispetto a quella dell’anno scorso e quindi il livello dei disservizi dovrebbe essere più basso. Il Presidente dell’Associazione Prospettive Think Tank e Cultura, Marco Del Conte, si dice molto soddisfatto dell’incontro e dichiara che l’obiettivo dell’Associazione è stato pienamente centrato, avendo contribuito a dare una rilevanza locale ad un gruppo di accademici che da anni concentrano la propria attività di ricerca e pratica applicazione ad innovative metodiche di gestioni idriche, divenendo veri e propri punti di riferimento internazionali. “Spero -dice Del Conte- che gli organi della gestione idrica locale avviino una fattiva collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Geologia dell’università, creando quel virtuoso percorso che condurrà, nel tempo, alla definitiva soluzione della crisi idrica nel nostro territorio”.

 

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