Francavilla al Mare si prepara ad accogliere un’esplorazione artistica che intreccia memoria, materia e dimensione metafisica. Il 16 aprile alle ore 18 sarà inaugurata al MuMi la mostra personale di Eugenio De Medio, intitolata “Cronotopi dell’anima – Trame fra archetipi, spazio e tempo”, visitabile fino al 3 maggio.
L’esposizione offre una sintesi intensa di una ricerca pluridecennale, in cui pittura e riflessione filosofica si fondono per interrogare il rapporto tra Essere e Divenire. Le opere di De Medio si presentano come superfici vive, attraversate da stratificazioni materiche che raccontano il tempo non come linea, ma come accumulo, traccia, memoria.
Al centro della poetica dell’artista c’è il concetto di “arteologo”, un termine coniato dallo stesso De Medio che richiama la sua esperienza nei cantieri archeologici dei Fori Romani. Da qui nasce una pratica pittorica che non si limita alla rappresentazione, ma diventa vero e proprio scavo: la tela si trasforma in un terreno stratificato, dove il colore si deposita e viene poi inciso, rivelando livelli nascosti.
Il gesto artistico assume così un valore quasi archeologico, riportando alla luce frammenti invisibili e trasformando il tempo in materia tangibile.
Il percorso espositivo si sviluppa come un racconto coerente che attraversa le diverse fasi della produzione dell’artista. Dalle prime esperienze figurative si giunge alle serie più mature, caratterizzate da un linguaggio simbolico e universale.
Tra i nuclei principali spiccano: Simboli Archetipi, dove le opere diventano soglie tra dimensione interiore e universo cosmico; Labirinti, segni che evocano percorsi di crescita e ricerca esistenziale; L’Uovo, forma primordiale che richiama l’origine e la perfezione dello spazio-tempo; Cronotopi, lavori più recenti in cui la pittura supera i limiti della tela, espandendosi nello spazio e coinvolgendo direttamente lo spettatore.
Lontano dalle tendenze effimere del sistema dell’arte contemporanea, De Medio propone una riflessione profonda e universale sull’esistenza. La sua opera è stata accostata, anche idealmente, alla visione critica di figure come Philippe Daverio, per quella capacità di evocare una dimensione epica e originaria del tempo, quasi antecedente alla nascita stessa dell’universo.
La mostra è promossa dall’Associazione culturale “Le Franche Villanesi” e dal “Fondo Acerra”, con il patrocinio del Comune di Francavilla al Mare e il sostegno di diverse realtà culturali del territorio.
Sarà visitabile tutti i giorni dalle 16 alle 20, con esclusione del lunedì e del 1° maggio.
Un’occasione per immergersi in un’esperienza artistica che non si limita a essere osservata, ma invita a essere attraversata, come un viaggio nei luoghi più profondi della memoria e dell’anima.

