Si è tenuta nella giornata di oggi la seduta del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Michetti. All’ordine del giorno, la nomina del nuovo Presidente della Fondazione, a seguito dell’improvvisa scomparsa del Professor Carlo Tatasciore, lo scorso novembre. Il nuovo Presidente è il Professor Andrea Lombardinilo. Lombardinilo, 47 anni, è docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università d’Annunzio. E’ delegato del Rettore alla Comunicazione, Consigliere Regionale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo. In passato ha lavorato presso il Ministero dell’Istruzione come addetto stampa e portavoce, e come responsabile della Segreteria tecnica del Direttore generale per l’Università. In allegato il curriculum vitae del Presidente. “Negli ultimi anni la Fondazione, che realizza il Premio più antico d’Italia dopo la Biennale di Venezia, ha vissuto una stagione luminosa che ha subito un brusco arresto con l’improvvisa scomparsa del compianto professor Tatasciore, cui vanno il nostro pensiero ed il nostro ringraziamento”, commenta il Sindaco di Francavilla, Luisa Russo, “Oggi viene nominato Presidente un giovane dall’elevata caratura culturale che sono certa continuerà a dare alla Fondazione il lustro che merita e che le appartiene, con uno sguardo giovane e moderno”. Nella stessa seduta sono stati nominati anche il Segretario ed il Tesoriere della Fondazione Michetti, rispettivamente nelle persone della Dott.ssa Stefania Antonucci e del Dottor Valerio Cavallucci.
Ultime notizie da Blog
Un pomeriggio qualunque, nel cuore della città, si è trasformato in tragedia poco dopo le 17
Sarà Massimiliano Gallo il protagonista del nuovo appuntamento della stagione di prosa del Teatro Marrucino, diretta
Giovanni Legnini ha inaugurato questo pomeriggio il comitato elettorale di Chieti Scalo, in via della Colonnetta,
Nel pomeriggio di oggi il sindaco di Chieti Diego Ferrara ha firmato l’ordinanza di l’Ordinanza che
Franco Zappacosta Chieti Calcio Femminile-Jesina si gioca domani (ore 15.30) allo stadio Pallozzi di Sulmona. L’indisponibilità
