Ferrara incontra gli studenti: “Riapriremo se in sicurezza”

Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Pubblica Istruzione Teresa Giammarino  hanno incontrato questa mattina una delegazione di ragazzi della scuola media Chiarini, che avevano chiesto un incontro con l’Amministrazione in rappresentanza del movimento nazionale “Priorità alla scuola”. Si tratta di un movimento che, in concomitanza con lo sciopero indetto dai Cobas scuola e dal coordinamento nazionale Precari scuola, ha indetto per oggi una grande mobilitazione nazionale a cui hanno aderito oltre 60 città. “È stato un confronto partito dalla situazione emergenziale, ma che ha toccato diversi e interessanti punti – dicono il sindaco Ferrara e l’assessore Giammarino – I ragazzi erano interessati a conoscere i termini del loro rientro a scuola, ma ci hanno investito anche delle loro idee e proposte sulle sorti della scuola pubblica, in particolare quella di nostra competenza, alla luce delle risorse in arrivo dal recovery fund. Il loro auspicio, che abbiamo fatto nostro, è che le risorse servano a risollevare la scuola pubblica, a maggior ragione dopo la pandemia, a garantire la continuità didattica e la sicurezza attraverso interventi massicci nell’edilizia scolastica e la stabilizzazione di docenti e personale Ata. L’obiettivo è dotare le scuole di tutti gli strumenti necessari ad affrontare emergenze di vario genere, in modo da strutturare la presenza in sicurezza e limitare il ricorso alla didattica a distanza a casi particolari, in quanto da strumento emergenziale questa si sta rivelando sempre più strutturale e foriera di disuguaglianze. Un aspetto su cui ci hanno chiesto vicinanza e interventi, è anche quello psicologico connesso alla pandemia e con cui dovremo confrontarci anche come istituzioni, ma insieme alle famiglie perché la chiusura delle scuole crea grave disagio psicologico nei giovani e mette in grave difficoltà le famiglie, la società tutta e in particolare le donne. Ai ragazzi abbiamo inoltre anticipato quella che sarà la linea che vorremmo
adottare, sempre che la situazione epidemiologica rimanga contenuta negli attuali termini, per la ripresa della didattica in presenza dopo le vacanze pasquali. Il nostro obiettivo, in linea anche con quanto anticipato dallo stesso premier Mario Draghi, sarebbe quello di riaprire gradualmente, vedendo assicurati i più elevati standard di sicurezza. Un punto importante in tal senso e in attesa che la campagna vaccinale raggiunga proprio tutta la popolazione, potrebbe essere uno screening periodico obbligatorio degli studenti, tramite tampone salivare, quando disponibile, oppure antigenico, in modo da poter essere subito operativi. Tutto questo tenendo conto anche che i docenti dovrebbero essere stati tutti vaccinati”.

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