“Questi trenta mesi li valutiamo con la coerenza che ha contraddistinto Forza Italia sin dalla campagna elettorale, coerenza che ho pagato, e sono l’unico, ma sono rimasto in Forza Italia, al governo in Regione, a difendere e a portare risultati alla mia città”. Il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Mauro Febbo, ha tenuto una conferenza stampa unitamente ai consiglieri comunali di Chieti, Maurizio Costa e Damiano Zappone, e al segretario cittadino di Fi, Pietro D’Arcangelo.
I quali hanno espresso un giudizio “fortemente negativo” sull’amministrazione Ferrara.
“Approvano in Consiglio comunale il consuntivo 2020 e bilancio di previsione 2020 dove le cifre del presunto dissesto sono diverse da quelle che emergono oggi e allora – ha chiesto Febbo – perché lo avete votato? Sono vere quelle cifre o ere quelle che dite oggi? Se sono vere quelle di oggi perché da 50 passate a 78, poi all’improvviso passate a 98 ma poi dite di aver ridotto il debito di 10 milioni? Forse ci sono molta confusione e approssimazione, non avete fatto ciò che noi volevamo fare e abbiamo scritto nel programma: cioè una fotografia esatta appena insediati della situazione economica del Comune e per farlo non devi spendere 474.000 euro”. Tante le criticità evidenziate: i 13 milioni di euro persi per la funicolare, i 4 milioni per la filovia, il Durc del Comune che per tre mesi è stato irregolare per 1.548.000 euro con le conseguenze che ciò comporta soprattutto in termini di sanzioni, la raccolta di firme nel 2015 contro il parcheggio in piazza Carafa, opera che l’attuale amministrazione vuole realizzare, l’impegno mai concretizzato ad aprire la Delegazione a Chieti Scalo. Quanto alla sua intenzione di candidarsi a sindaco di Chieti, Febbo ha poi detto: “È stata accolta molto bene, la maggior parte dei dirigenti di alcuni partiti della coalizione mi hanno chiamato e sono d’accordo, quasi tutti i candidati di questa coalizione mi hanno detto che vogliono fare la lista quindi già sono a sei liste. Io la scorsa volta sono stato coerente e nessuno ci credeva, e mi dispiace che non ci abbia creduto chi doveva fare il sindaco. Io sono coerente: intanto ho le regionali, e le affronto. Dopo di che, siccome non scappo , se la mia città, se i miei amici, se i partiti dicono c’è questo problema a Chieti…io non mi sottraggo”.
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