Febbo: Bisogna definire la vertenza Tpl a Chieti. Chiesto l’intervento della Regione

“A distanza di circa 9 mesi dall’attribuzione, su mio emendamento, del contributo regionale straordinario di 400.000 euro per “definizione vertenza e Tpl” e a 5 mesi dalla delibera n. 276/22 di Giunta comunale, che definitiva la relativa destinazione e cioè 250.000 euro per oneri contrattuali in favore dei dipendenti de “La Panoramica” e 150.000 per ripristino delle corse bis per studenti, tutto è fermo, anzi la vertenza tra lavoratori e azienda si è acuita e per cittadini e studenti il servizio viene ridotto”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo. “Ritengo la posizione di intransigenza assunta dal concessionario inadeguata e inaccettabile – prosegue Febbo – nei confronti sia dei lavoratori sia dei cittadini e soprattutto nei confronti del concessionario Regione Abruzzo. Per circa 50 anni, la Regione tramite il comune di Chieti, ha assicurato un rapporto concessorio di sicuro soddisfacimento le parti, vista la lunga continuità contrattuale, ed è proprio per questo che l’amministrazione regionale si è fatta carico di un ulteriore sforzo economico per venire ulteriormente incontro alle difficoltà evidenziatesi negli ultimi 30 mesi. Ma ora è intollerabile questo atteggiamento di chiusura manifestato da “La Panoramica”. Sono stati richiesti sacrifici ai lavoratori con la disdetta da parte dell’azienda dei benefici della contrattazione di secondo livello, a cui si vanno ad aggiungere l’inasprimento dei turni e la richiesta di ristrettezza dei tempi di percorrenza a fronte dei quali il concessionario continua ad avere il trattamento economico contrattualmente stabilito. Di contro, la posizione di “neutralità” del Comune che non contesta né intima al concessionario un servizio di trasporto pubblico locale puntuale e decoroso nei confronti dei cittadini e dei dipendenti dell’azienda stessa. Ho illustrato questa situazione al sottosegretario (con delega ai Trasporti) Umberto D’Annuntiis, chiedendo un intervento diretto da parte del Dipartimento per verificare il rispetto puntuale delle clausole contrattuali e delle modalità dello svolgimento del servizio. Infatti, la Regione ha continuato ad assicurare il contributo chilometrico nonostante il comune di Chieti abbia completamente azzerato il suo contributo e soprattutto nel 2020, in piena emergenza pandemica, nonostante gli autobus fossero fermi, quindi senza costi (carburante e dipendenti in cassa integrazione), la Regione ha sempre pagato il contributo chilometrico al concessionario. In un momento di così grande difficoltà sanitaria ed economica tutti sono tenuti a sacrifici, cittadini, lavoratori ma anche chi ha assolto per decenni, magari anche con merito, a contrattazione “pubblica” conclude Mauro Febbo.

 

 

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