Hanno scritto al sindaco Diego Ferrara, al presidente del Consiglio Comunale Luigi Febo e ai Consiglieri comunali per chiedere date e impegni certi sugli interventi necessari per evitare che si ripeta l’emergenza idrica che ha segnato questa estate: protagoniste Elda Capriotti, Liliana Esposito e Assunta Ronca. Di seguito pubblichiamo la loro richiesta. “Le sottoscritte Caprioli Elda, Esposito Liliana e Ronca Assunta espongono quanto segue:
considerata la gravità delle condizioni, in cui il sistema idrico teatino e in particolare quello dello Scalo, versa ormai da anni;
considerato che già da giugno del 2017, la vecchia amministrazione con l’ex sindaco Umberto Di Primio e l’allora assessore Di Felice, davanti alle telecamere regionali ci avevano rassicurato su un progetto (approvato e pronto) di un serbatoio nuovo, che sarebbe dovuto partire già a novembre del 2017 e che avrebbe dovuto risolvere i problemi dello Scalo definitivamente e che nel passaggio all’Aca ad agosto 2017, non fu mai realizzato;
considerato che nell’incontro con la vecchia amministrazione a giugno del 2020, quando i problemi, dopo l’intervento di Striscia la Notizia e una diffida legale fatta tramite l’avvocato Salvatore Mezzanotte, iniziavano a riaggravarsi, rilevando, in alcune zone, la mancanza di acqua per oltre un mese consecutivo e per 24 ore al giorno, ci fu detto che a breve avremmo risolto con un collegamento con il serbatoio di Madonna della Vittoria, opera che fu riconfermata nell’agosto del 2020 dal Cda dell’Aca. Nella stessa occasione, ci riferirono che tale lavoro sarebbe stato effettuato al massimo entro dicembre del 2020, mentre oggi sappiamo che è ancora in progettazione;
Considerato che, dall’incontro con il Cda dell’Aca, ci venne detto che le fontanelle di Chieti e Chieti Scalo, erano di proprietà del Comune, chiedemmo anche tramite i giornali, la chiusura di quelle ad erogazione continua PER RISPARMIARE SU INUTILI SPRECHI, ma ad oggi non tutte sono state chiuse;
considerato che dopo un breve intervento, seguito da una segnalazione della differenza di pressione che si rilevava tra la zona alta e la zona bassa dello scalo e che sembrava aver in parte risolto il problema, ci siamo ritrovati a stare senza un filo d’acqua per oltre 72 ore, chiedendo all’attuale amministrazione, nella disperazione, l’intervento delle autobotti, che NON risolvono il problema, ma servono a tamponare situazioni di emergenza idrica, ci siamo trovati ad affrontare quasi un mese di questa precarietà con conseguente stress fisico e psicologico che non consente la conduzione di uno status di vita normale;
Considerato che dall’ultimo incontro di ottobre 2020 con l’attuale amministrazione, nonostante la disponibilità mostrataci, non abbiamo notato né cambiamenti né interventi rilevanti, tanto che durante i mesi estivi, la situazione sembra essersi ulteriormente aggravata, a causa dei mancati interventi precedentemente garantiti e mai attuati,
CHIEDIAMO
a nome di una parte della cittadinanza che da anni si sente fare promesse di progetti e lavori, che ad oggi non si sono ancora realizzati, di iniziare a fissare DATE CERTE delle opere da mettere in campo se i progetti sono già pronti. Se invece si tratta di progetti in lavorazione, DATE CERTE DI INIZIO E FINE PROGETTAZIONE, con la speranza che si possa mettere un punto a questo problema annoso e soprattutto che anche la parte bassa della città, che da oltre 40 anni, quasi per resilienza, non può permettersi di avere l’acqua di notte, possa finalmente iniziare ad ottenerla, non come concessione venuta dall’alto, ma come un diritto derivante da un servizio, che anche la parte dello Scalo paga REGOLARMENTE.
Da quest’incontro ci aspettiamo delle DATE CERTE e interventi continui da parte dell’amministrazione locale, presso gli organi competenti, sia PER MONITORARE lo stato di avanzamento dei lavori promessi da anni, sia per cercare eventuali finanziamenti necessari. Speriamo quindi che anche la politica teatina contribuisca a una soluzione definitiva e non si limiti al solito rimpallo delle responsabilità.
Ringraziamo tutti i presenti e speriamo in una fattiva collaborazione
