Anche Barbara Di Roberto, Capogruppo Misto al Comune di Chieti, sostiene la candidatura di Silvio Paolucci a presidente della Regione in occasione delle prossime elezioni. Di seguito pubblichiamo il suo intervento.
Accolgo e faccio mia la riflessione politica del Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, che oggi pubblicamente indica in Silvio Paolucci la candidatura più autorevole per la guida dell’Abruzzo nelle prossime elezioni regionali. Sostengo appieno l’analisi proposta da Menna e, nella mia veste di consigliere di maggioranza del capoluogo teatino, auspico quella improcrastinabile sintesi da trovarsi tra tutte le forze politiche e civiche, anche locali, che nelle prossime tornate elettorali vogliono non solo dirsi, ma veramente determinarsi, come forti e capaci contendenti del centrodestra regionale e territoriale. Sintesi che sicuramente va fatta innanzitutto sui programmi e sui contenuti e non solo sui nomi, se non fosse che è proprio su questi, ossia sui temi e sui contenuti, che Silvio Paolucci ha innegabile preparazione, competenza ed esperienza personale e politica.
Dunque per quanto mi riguarda è incomprensibile, nonché deleterio, il logorante dibattito che investe la futura coalizione da contrapporsi a Marsilio, mentre il centrodestra ha platealmente cominciato da settimane la propria autoreferenziale campagna elettorale rivendicando risultati di governo che in realtà sui singoli territori sono difficilmente dimostrabili. Un esempio su tutti: la giostra di incontri promossi sulla Sanità in giro per l’Abruzzo! Improponibili attestazioni di meriti da parte del Governo Marsilio che, in realtà, non reggono alla prova della lettura delle Delibere da loro approvate dove, ad esempio, per quanto riguarda l’ospedale di Chieti ci troviamo di fronte a meri Atti di programmazione, quindi senza risorse economiche stanziate o certe, che sono cose molto lontane dall’aver risolto i problemi sull’assistenza e sui servizi sanitari per la nostra città.
Continuare il gioco dei cosiddetti veti incrociati e in particolare delle proposte alternative unitarie – che per quanto mi riguarda sono pretestuose – non delegittima chi in realtà ha già ampiamente dimostrato di avere le capacità personali e politiche per essere guida autorevole e preparata a fare gli interessi dell’Abruzzo, come non va a discapito della persona che è innanzitutto una stimabile persona! ma getta discredito sulla credibilità di tutta la compagine che da qui ad un anno si presenterà agli abruzzesi per chiederne la fiducia, ma che ad oggi è troppo presa dai propri dibattiti interni piuttosto che ad essere già in campo in modo unanime a contrastare il progetto governativo del Centrodestra romano sull’Autonomia differenziata delle Regioni. Questo sì tema cardine che sicuramente interessa la vita reale e concreta delle persone e che da solo dovrebbe bastare a richiamare le forze politiche alternative a Marsilio a decisioni immediate su come, e insieme a chi, affrontare le imminenti elezioni regionali, fosse altro perché chi sarà a Capo della Regione Abruzzo ne guiderà questo come altri fondamentali processi decretandone le sorti nei prossimi ed importanti anni a venire.
