Torna anche quest’anno l’appuntamento con Earth Hour – L’Ora della Terra, la grande mobilitazione globale promossa dal WWF che sabato 28 marzo alle 20:30 vedrà città di tutto il mondo spegnere simbolicamente le luci per un’ora, richiamando l’attenzione sulla crisi climatica. L’edizione 2026, la ventesima, assume un valore ancora più significativo, intrecciandosi con i 60 anni del WWF Italia.
Saranno circa 160 i comuni italiani coinvolti, tra cui 13 capoluoghi di regione, pronti a oscurare monumenti simbolo. Per la prima volta, a Roma verrà spenta la Fontana dell’Acqua Paola al Gianicolo, in un evento speciale che vedrà la partecipazione di esperti e volontari dell’associazione.
L’iniziativa si inserisce in un contesto climatico sempre più critico. Secondo i dati diffusi dal WWF, gli ultimi undici anni sono stati i più caldi mai registrati e il 2025 si conferma come il terzo anno più caldo di sempre, con una temperatura media globale superiore di circa 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Particolarmente significativa l’adesione in Abruzzo, con 34 partecipazioni tra comuni, enti e aree protette. Tra i capoluoghi di provincia coinvolti, Chieti si distingue con lo spegnimento delle luci di piazza G.B. Vico, cuore simbolico della città, che per un’ora resterà al buio come segnale concreto di attenzione verso il tema ambientale.
Accanto al gesto simbolico, la città ospiterà anche un importante momento di approfondimento culturale. Al Museo Universitario di Chieti, alle ore 17:00, è in programma l’incontro “Tanzania selvaggia – Cronaca di viaggio in un territorio in bilico fra turismo e conservazione della natura”, a cura del WWF Abruzzo Chieti-Pescara, accompagnato da una mostra fotografica dedicata.
Oltre a Chieti, partecipano tutti i capoluoghi abruzzesi: L’Aquila spegnerà la Fontana Luminosa, Pescara la Torre Civica e Teramo la Fontana dei Due Leoni. Numerosi anche gli altri comuni aderenti, insieme ai parchi nazionali e alle aree protette, con un ricco calendario di eventi tra escursioni, laboratori e iniziative educative.
Earth Hour si conferma così non solo un gesto simbolico, ma un momento collettivo di consapevolezza e partecipazione. Il WWF invita cittadini e istituzioni a fare la propria parte, anche oltre quell’ora, con azioni concrete per contrastare la crisi climatica e costruire un futuro più sostenibile.
