Pubblichiamo di seguito la lettera che l’avvocato Federico Gallucci,Presidente di “Theate Magnum” e “La Gente d’Abruzzo” , ha invitato al sindaco di Chieti, Diego Ferrara, al capigruppo di FdI in Consiglio comunale, Carla Di Biase, e all’onorevole Guerino Testa sul problema del dissesto idrogeologico di Chieti.
Come è noto, da diversi mesi la città è afflitta dalle nefaste conseguenze legate alla annosa problematica del “dissesto idrogeologico”, che hanno, da ultimo, comportato finanche la necessità da parte del primo cittadino di emanare una serie di ordinanze di sgombero di diversi edifici e di chiusura di alcune scuole comunali.-
Tali provvedimenti amministrativi, di carattere emergenziale, giova ricordarlo, sono stati il frutto della fatica -congiunta- dei tecnici comunali e dei tecnici del genio civile, confortati ed arricchiti anche dalle risorse professionali messe a disposizione dalla nostra università.-
Orbene, in un “non troppo recente passato”, abbiamo assistito a talune iniziative, poste in essere dalle autorità, per iniziare un cammino che conduca al necessario approdo risolutivo della vicenda e, a tal proposito, ricordiamo la visita istituzionale sul teatro interessato dal dissesto a cura del Presidente della Giunta Regionale in compagnia del sindaco e di una delegazione dei cittadini direttamente interessati, ma anche e soprattutto la lodevolissima iniziativa posta in essere dall’onorevole Testa, promotore di un incontro -ad hoc- tenutosi a Roma con il ministro della protezione civile NELLO MUSUMECI, finalizzato alla calendarizzazione di iniziative concrete di assistenza economica temporanea in favore delle famiglie sfollate e di ricostruzione di nuovi alloggi in epoca successiva.-
Tuttavia, ad oggi, abbiamo l’impressione che l’illustrato percorso abbia subito una sorta di “battuta di arresto”, cosa che, laddove risultasse fondata, non potrebbe non destare seria preoccupazione poiche, come troppo spesso avviene nel nostro Paese, le situazioni emergenziali temporanee finiscono, purtroppo, per diventare, nello stato in cui si trovano, definitive.-
Occorre, dunque, ed è questa la NOSTRA PROPOSTA, istituire, subito, un TAVOLO TECNICO PERMANENTE, presieduto dal Sindaco e con la presenza di rappresentanti del consiglio comunale (a nome dell’intera cittadinanza), dei tecnici comunali e del genio civile, della università che ha fornito il prezioso contributo intellettuale, di una rappresentanza del comitato dei cittadini interessati dallo sgombero, del prefetto di Chieti e dell’onorevole Guerino Testa, quale organo di RACCORDO ISTITUZIONALE che dia nuovo e rinnovato vigore al programma di attività necessarie e non più procrastinabili in favore dei nostri concittadini.-
La presente nota viene indirizzata, per conoscenza, anche all’avv. CARLA DI BIASE, nella spiegata qualità, affinchè, per Sua iniziativa, anche l’assise civica cittadina venga compiutamente interessata della problematica e si renda promotrice di ogni e più opportuna azione a supporto delle famiglie interessate.-
