Sulle condizioni in cui versa la strada che da Chieti porta al casello della A/14, interviene Andrea Di Ciano di Italexit. Di seguito riportiamo il suo comunicato. “Inizialmente avevo deciso di non scrivere questo post, per denunciare una delle (oramai troppe) situazioni di degrado da cui siamo purtroppo circondati nel silenzio generale o meglio nella rassegnazione che è di gran lunga peggio, poi ho pensato che era arrivato il momento di rivolgere alcune domande ai nostri amministratori. Ogni giorno mi trovo a percorrere la transcollinare che collega Chieti al casello autostradale dell’A 14 ed all’asse attrezzato Chieti-Pescara per recarmi al lavoro. (Mi chiedo se i nostri amministratori faranno altrettanto). Mi sembra superfluo evidenziare l’importanza di tale arteria stradale non solo per chi abita nella parte alta della città di Chieti ma anche e soprattutto per tutti i cittadini che dai paesi vicini devono recarsi per motivi di lavoro di studio o di svago presso le due città capoluogo o nei numerosi centri commerciali della Valpescara e che rappresenta la principale via d’accesso all’ospedale clinicizzato ed al campus dell’Università D’Annunzio presso cui si recano utenti da ogni parte della regione e non solo. E’ veramente imbarazzante dover constatare ogni giorno lo stato di degrado in cui versa la strada che mi trovo a percorrere: piena di buche, avvallamenti , cartelli illeggibili coperti da folta vegetazione, sbiaditi, cadenti o pericolanti, arbusti di ogni genere sul ciglio della carreggiata quando non si tratta addirittura di rami penzolanti ed a rischio caduta con una vegetazione ai margini che cresce sempre più rigogliosa. È possibile che il Sindaco della nostra città, gli assessori e consiglieri comunali non hanno mai portato questo problema sui tavoli dell’Anas? La giustificazione che sentiamo ripetere come un mantra è che non ci sono soldi per intervenire. Ora io vorrei fare una domanda ai nostri amministratori, perché per una strada percorsa da migliaia e migliaia di veicoli ogni giorno, che serve una popolazione di diverse centinaia di migliaia di persone, che collega l’Abruzzo interno con la città di Chieti, l’ospedale, l’università, l’autostrada adriatica e l’asse attrezzato per raggiungere Pescara deve essere lasciata in queste condizioni??? Attendiamo risposte…. Benvenuti nella giungla e soprattutto buon viaggio … a tutti noi”
