«Dopo la sorpresa s’è fatta strada la contrarietà, poi i primi accenni di una protesta popolare organizzata. Nel quartiere di Madonna del Freddo – racconta Di Ciano – monta la disapprovazione per il progetto della nuova antenna 5G che verrà installata a poche centinaia di metri da abitazioni e asilo nido, in via Nicola Buracchio.
Da alcuni giorni i residenti, che io stesso appoggio attivamente come coordinatore provinciale di Italexit, hanno rimarcato nuovamente che l’installazione di una simile struttura rappresenterebbe un danno irreparabile per la salute nel piccolo quartiere verdeggiante. Dalla critica si è però passati all’azione; i residenti hanno infatti avviato una petizione che al momento ha raccolto più di 100 firme.
Siamo al lavoro – anticipa e conclude Di Ciano – per opporci in ogni sede all’antenna 5G: l’unione sarà la nostra forza, per cui ribadiamo anche nell’ufficialità, come le istituzioni competenti presto apprenderanno, il nostro “no” per tutelare l’ambiente e la salute. L’obiettivo dei residenti è quello di raggiungere le 200 firme, ma considerando che dopo poche giorni i firmatari sono già più di 100, è molto probabile che questa cifra verrà ampiamente superata».
