Le palestre e i palazzetti usati come hub vaccinali ritornino a ospitare atleti e campionati. Ora queste strutture sportive dovranno essere riconsegnate all’ originaria funzione: lo sport, non solo competitivo, ma dilettantistico. Una recente ricerca ha evidenziato come gli effetti psicosociali della COVID-19, abbiano inciso profondamente sulla salute mentale dei giovani e sulla loro capacità di socializzazione a causa di fattori immediati e a lungo termine. Lo chiede Andrea Di Ciano, coordinatore provinciale di Italexit per l’Italia. Da qualche mese sono ripresi i campionati giovanili dilettantistici di sport indoor come il basket, pallavolo, calcio a 5, pallamano, e altri sono in fase di avvio con l’imminente pubblicazione dei calendari. Mi risulta, che ad oggi, molti Comuni della provincia non possano garantire l’ utilizzo delle strutture alle associazioni e società sportive ai fini dell’avvio dei campionati dilettantistici, obbligando gli stessi, nel migliore dei casi, a chiedere di poter svolgere i propri campionati, in palazzetti di città differenti dalle proprie, e nel peggiore dei casi, a rinunciare allo svolgimento dell’attività agonistica,compromettendo ulteriormente lo stato sociale di molti ragazzi e bambini aggiunge Di Ciano, il quale chiede che vengano messe in atto tutte le iniziative per garantire che le strutture sportive, in particolar modo i palazzetti dello sport, tornino ad occupare il ruolo che hanno sempre avuto, centrali nella crescita socio-culturale dei cittadini e in particolar modo dei bambini e luogo di svolgimento dell’attività fisica nonché dei campionati agonistici.

 

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