Coppa Italia: Chieti fuori ai rigori, avanti la Samb

Il rigore dell' 1 a 1
Lucarelli
Il rigore dell’ 1 a 1

I calci di rigore, come soluzioni finali di una partita, sono stati sempre, storicamente, una maledizione per il Chieti. Latina, Cesena, Città Sant’Angelo suscitano ancora tristi ricordi dopo tanto tempo. Anche oggi i rigori si sono rivelati fatali alla squadra neroverde, eliminata (4-5) dalla Sambenedettese nel turno prelimimare della Coppa Italia Dilettanti. Successo meritato della giovane squadra rossoblù che ha dominato la gara per lunghi tratti. Il tecnico Alessandro Lucarelli ha dato largo spazio a quei giocatori finora meno utilizzati e la risposta è stata poco convincente soprattutto nella fase offensiva che ha svelato limiti propri anche della formazione cosiddetta “titolare”. Si è visto per la prima volta Nicolò Dondoni, al centro della difesa, che dovrebbe finalmente aver risolto i problemi fisici che lo hanno a lungo tormentato. Viscovich il capitano delegato a guidare il gruppo dei rincalzi. Anche sul fronte opposto Massimo Donati ha messo benzina verde nel motore della Samb presentatasi addirittura con 8 under nella formazione iniziale. La rapidità e il fraseggio veloce dei ragazzi rossoblù hanno creato problemi al Chieti. I marchigiani sono passati in vantaggio con Mendicino (su deviazione di un neroverde) al 42′ del primo tempo. Nella ripresa (17′) Fabio Sapone dal dischetto ha ristabilito la parità (rigore concesso per atterramento di Baldeh, uno dei migliori nel Chieti). Ha sciupato molto la Samb, prima e dopo, e soluzione affidata ai rigori. Due esecuzioni fallite, subito ad inizio serie, dal Chieti contro l’unico errore degli avversari alla fine ha dato la qualificazione alla Samb. (1-1 al termine dei 90 minuti regolamentari, 3-4 ai rigori, risultato  4-5). Un brivido per il Chieti quando a pochi minuti dal termine si è fatto male Baldeh, uscito in barella. Si è temuto un nuovo guaio dopo l’infortunio muscolare occorso a Rodia, per fortuna si trattava solo di crampi.

Sequenza rigori. CHIETI: Sapone (traversa), Viscovich (parato); D’Innocenzo (gol), Di Mino (gol), Mariani (gol). SAMB: Mendicino (gol), Peroni (parato), Sirocchi (gol), Isacco (gol), Lisi (gol).

Il Chieti all’inizio ha schierato: Forti Di Renzo Consorte Mele Dondoni Pietrantonio Del Greco Cavaliere Sapone Viscovich Baldeh. Nella ripresa sono entrati Bassini (Dondoni), Di Mino (Del Greco) D’Innocenzo (Cavaliere), Mariani (Mele) e Susi (Pietrantonio).

LUCARELLI (allenatore del Chieti): “L’obiettivo era far giocare molti ragazzi e dare minutaggio a chi è stato utilizzato meno. Anche Sapone e Baldeh hanno potuto disputare una partita intera, e questo risulterà utile. Avrei preferito passare il turno, ma è andata così, pazienza. Adesso testa al Castelfidardo, vogliamo vincere la prima partita casalinga per dare una gioia ai nostri tifosi così come anche il gruppo aspetta di poter festeggiare il primo successo all’Angelini”.

DONATI (allenatore Samb): “No, non mi sento in bilico, mi sento – sempre – in discussione perché se i risultati non arrivano le responsabilità maggiori sono di chi gestisce la squadra. Del resto una piazza importante come quella di San Benedetto merita ben altro rispetto a quanto finora siamo stati capaci di darle.  Ma stiamo crescendo come è stato dimostrato anche oggi dai ragazzi scesi in campo. Che comunque fanno parte tutti dell’organico titolare anche se ho ho aggiunto elementi della Juniores. Potevamo segnare 5 o 6 reti, non parlo del rigoreconcesso al Chieti perché è stata una roba da ridere. Adesso in campionato bisogna dare continuità ai progressi manifestati”.

Donati
Baldeh

 

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