Condizioni delle strutture scolastiche: gli studenti alzano la voce

“Da mesi conosciamo e abbiamo cercato di risolvere al meglio le problematiche del trasporto pubblico locale cooperando con le rispettive aziende di trasporto PANORAMICA e TUA affidandoci ai fondi stanziati dalla regione. Su questo tema ci consulteremo a breve assieme all’amministrazione locale nella speranza di ottenere un riscontro positivo”. Così in una nota congiunta Giulio Ingannato e Riccardo Bascelli, rispettivamente rappresentante degli studenti dell’Istituto “luigi di Savoia” e presidente della consulta provinciale degli studenti di Chieti che sottolineano: “Inoltre cresce sempre più la voglia di ricevere risposte che sono sempre state date a noi studenti in modo approssimativo e mai certo e a tal proposito rivolgiamo quest’ appello alla Provincia di Chieti, in particolar modo al presidente della Provincia Francesco Menna. Sappiamo bene che si è insediato da poco con questa carica, pertanto ci auguriamo che sin da subito si instauri un rapporto collaborativo con le scuole e soprattutto con noi studenti, viste e considerate le situazioni critiche in cui imperversano le scuole teatine.

Chiediamo di essere ascoltati e, ancor più, pretendiamo delle certezze nell’ambito dell’edilizia, viste le condizioni pietose delle strutture scolastiche: pertanto richiediamo che si rimedi ai disservizi di responsabilità provinciale come ad esempio la manutenzione degli impianti di riscaldamento, considerando che, soprattutto in questo periodo, per motivi di sicurezza interna alle classi, ogni ora occorra cambiare l’aria nelle aule e per tanto le finestre devono essere necessariamente aperte almeno 5/10 minuti.

Si sono verificati e si continuano a verificare problemi e guasti agli impianti di riscaldamento nelle scuole, costringendo i ragazzi ad indossare per tutta la giornata i giubbotti in classe o portarsi da casa delle coperte. Questo non è il modo di fare scuola, ciò non favorisce il nostro apprendimento didattico, ciò provoca solo ulteriore sofferenza negli studenti che ormai sono stremati da tutte le variopinte situazioni che si vanno via via creando.

Sollecitiamo dunque ad eseguire un’attenta e rigorosa manutenzione ordinaria e straordinaria non in maniera blanda.

Per non parlare del fatto gravissimo accaduto la scorsa mattina: Dopo aver esposto le motivazioni per cui veniva richiesto un incontro con il presidente della provincia (richiesta d’incontro concordata con le scuole e con la consulta provinciale) ci viene fatto diniego anche se in maniera indiretta, ma da noi ben

interpretata, con la seguente motivazione: “ ogni istituto se riscontra problemi chiami qui e a noi visto che non risultano problemi al momento non vedo il motivo di dover richiedere un incontro con il presidente che si è appena insediato, il quale si sta ancora ambientando e non conosce le situazioni.”

Risposta che ci ha sconvolto ed indignato vista la serietà della situazione che noi ragazzi e le nostre famiglie stiamo vivendo.

Non vogliamo che anche queste parole vengano lasciate a sé stesse come tutte le email/PEC inviate dalle scuole, alle quali, le risposte giungono dopo tempi lunghissimi, quando si è fortunati, perché può anche accadere di non ricevere alcuna risposta.

Non è possibile che le scuole ogni volta debbano ricorrere in extremis a contattare telefonicamente diverse volte l’amministrazione provinciale affinché venga mandato qualche tecnico o manutentore per visionare il reale problema e cercare rimedio, non è possibile che nessuno effettua controlli, non è possibile che sempre debba accadere qualcosa di grave o che i presidi debbano intervenire al fine di mandare qualcuno nelle scuole.

Le tematiche esposte preoccupano la popolazione scolastica, poiché si ripercuotono in primis su noi studenti e inoltre fanno preoccupare anche i genitori i quali si uniscono a queste richieste, sostenendo tale causa.

Concludiamo tale appello fiduciosi di riuscire ad avviare un tavolo d’incontro con il presidente alla provincia di Chieti Francesco Menna, assieme a una componente studentesca e rappresentanza genitoriale, con la speranza che tutto ciò si risolva nel migliore dei modi e augurandoci che fatti incresciosi come questi non si verifichino più poiché oltre a non dare buon lustro alle istituzioni, arrecano anche disagi agli studenti volenterosi di apprendere in un luogo sicuro, decoroso e ben curato”.

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