“Gravi irregolarità ed ingerenze illegittime al Comune di Chieti dove il Presidente del Consiglio, Luigi Febo, annulla la convocazione della Commissione statuto e regolamenti”. È l’accusa lanciata all’amministrazione dallla Presidente della Commissione stessa Serena Pompilio che aggiunge: “Continuano i dissapori in maggioranza nonostante i comunicati sugli organi di stampa che asseriscono il contrario. Il battibecco è costituito ancora dal Regolamento sulla Co-progettazione che ha visto dapprima ballare le deleghe al sociale dell’assessore Maretti e, poi, una maggioranza spaccata abbandonare la seduta al momento del voto in commissione nella seduta dello scorso 17 gennaio. Riconvocata la commissione congiuntamente a quella presieduta dalla dottoressa Ianiro per la data di oggi, con un atto autarchico in palese violazione di qualsivoglia norma del regolamento comunale, ne è stata annullata la seduta da parte della Presidenza del Consiglio senza che la stessa ne abbia la competenza. Ancora una volta l’istituzione che dovrebbe rappresentare tutto il consiglio comunale e garantire il regolare svolgimento dei lavori contravviene ai più elementari principi di diritto e si rende protagonista di atti arbitrari e dispotici. Tutto ciò denota una volta di più il livello della dialettica politica cui l’amministrazione Ferrara sta trascinando la città: amministrazione in cui l’arroganza e i comportamenti autarchici e dittatoriali sono all’ordine del giorno così come la costante violazione delle norme. Provvedimenti insensati che impediscono la partecipazione e la discussione politica. Per l’ennesima volta ci si vede costretti a richiedere l’intervento del Prefetto affinché la legalità possa essere ripristinata così come è già accaduto per l’elezione a Presidente di commissione dell’avv. Serena Pompilio che il Presidente del Consiglio ha cercato invano di invalidare e boicottare. Ciò che lascia basiti è la facilità con la quale la maggioranza metta in secondo piano gli interessi della collettività, soprattutto di quella più debole, che dovrà attendere la risoluzione delle lotte intestine prima di vedere erogati i servizi oggetto dei lavori della commissione. Beghe interne alla maggioranza – conclude la Pompilio – che il sindaco continua a cercare di nascondere sotto il tappeto nonostante ormai siano arcinote a tutta la città utilizzando metodi totalitari”.
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