Le chiusure idriche hanno mandato su tutte le furie il Gruppo consiliare PD di Chieti, che con il capogruppo Filippo Di Giovanni e i consiglieri Di Roberto, De Luca, Paci, Iacobitti, attacca l’Aca. Di seguito il comunicato stampa. “Increduli e furiosi! Non possiamo che definirci così nei confronti di Aca S.p.A che ancora in questi giorni, senza dovuti preavvisi e a ben vedere senza opportune e congrue motivazioni, lascia nuovamente i cittadini di Chieti senza il servizio essenziale qual è la fornitura di acqua nelle proprie case e attività commerciali. Leggiamo dai giornali e dai social di serbatoi nuovamente a secco, di piogge insufficienti, di calendari di interruzioni e diminuzioni della pressione, tutto in barba alle promesse di collaborazione e condivisione di ACA nei confronti di tutta l’amministrazione comunale teatina. Siamo dunque anche noi basiti e soprattutto condividiamo le legittime ed esasperate proteste dei nostri concittadini e delle varie attività commerciali e produttive che oltre il danno subiscono una grave beffa! Beffa, appunto, dobbiamo nostro malgrado definire la disponibilità e l’intervento dei vertici di ACA, ERSI e Regione Abruzzo al consiglio straordinario tenutosi il mese scorso a Chieti. Beffa che è grave danno per la nostra città che proprio in questi giorni ha in programma una serie di eventi che possono finalmente ridare respiro all’economia e al commercio cittadino, come pure assicurare il ritorno ad una vita sociale più serena dopo il bruttissimo periodo dei lockdown da Covid. Avevamo chiesto impegni precisi, soluzioni certe e nel breve periodo perché di tempo se n’è perso già troppo, e perché era lapalissiano il possibile ripetersi dell’emergenza già vissuta nei lunghi mesi estivi. Abbiamo dunque avuto rassicurazioni fittizie sui lavori, sugli interventi, sulle risorse stanziate, sull’imminenza di una programmazione regionale certa e documentale a favore di Chieti? Oggi, alla luce di quanto accade, riteniamo la domanda pleonastica perché nei fatti nulla sta cambiando. La verità che noi da sempre sosteniamo è che l’affidamento della gestione del sistema idrico teatino ad una società che negli anni ha ampiamente dimostrato la propria inefficienza sia stato un grave errore. Ciò che anche adesso, come in consiglio comunale straordinario, ci chiediamo è perché l’Ente Regionale Sistema Idrico Integrato non eserciti il suo potere di controllo e sostituzione sull’ACA a fronte del disservizio che non riesce a sanare. L’ERSI non sembra avere intenzione, neanche dopo le mancate risposte alle proprie stesse richieste nei confronti di ACA S.p.A., a fare nulla, figuriamoci a commissariarla. Non comprendiamo quindi neanche il moto di contentezza e di orgoglio della Giunta Marsilio per la definizione dell’ATUR regionale che tutto sta garantendo tranne che “quell’approccio unitario, efficiente ed efficace e trasparente per la gestione di una risorsa fondamentale per i cittadini e le imprese abruzzesi, l’acqua” (tanto per riprendere le dichiarazioni testuali del vice presidente Emanuele Imprudente). Noi ribadiamo, allora, che appunto l’acqua è riconosciuta quale diritto fondamentale equivalente al diritto alla vita da specifica Convenzione Internazionale! Qui non si tratta dunque di questioni meramente tecniche, trattasi invece visto il reiterarsi di un problema decennale, di gravi inadempienze nei confronti delle persone cui però si chiede, sempre a norma di legge, di continuare a pagare per un servizio che non viene garantito a fronte di un diritto violato. Come non parlare, infatti, di probabili illegittimità lì dove abbiamo un Gestore tanto inadempiente quanto solerte e subito pronto a pretendere pagamenti paventando immediate chiusure dei contatori agli utenti? Non è difficile, allora, comprendere lo stato di frustrazione, ma anche di vessazione percepito dai nostri cittadini. Come rappresentanti delle istanze dei teatini, il Gruppo consiliare del PD Chieti non rimarrà in silenzio e continuerà la propria battaglia a tutti i livelli istituzionali: di parole e buone intenzioni siamo infatti tutti stanchi e saremo, anche e sicuramente, al fianco dell’Amministrazione Ferrara in tutte le azioni che sicuramente metterà in campo a salvaguardia della nostra città”. Dal canto suo ii Comune ha scritto ad Aca per chiedere informazioni sullo stato degli impegni assunti con il Consiglio straordinario riunitosi il 22 settembre scorso. “L’acqua resta un problema irrisolto in città, nonostante gli impegni assunti in Consiglio comunale da Aca, Ersi e Regione – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e transizione ecologica, Chiara Zappalorto – A un mese dall’assise, l’unica cosa certa sono ancora le chiusure e le riduzioni del flusso idrico a Chieti alta e allo Scalo: vanno al più presto messi in cantiere gli interventi sulle reti di cui Aca ed Ersi hanno parlato in Consiglio, sia quelli di completamento e manutenzione; vanno al più presto date certezze in merito alle risorse regionali per gli interventi a lungo raggio. Per questo chiediamo al più presto l’istituzione del tavolo permanente di monitoraggio e intervento richiesto dall’Assise e al contempo è indispensabile mettere subito in cantiere gli interventi possibili e ci dobbiamo sedere con i tecnici per studiare insieme soluzioni a più ampio raggio per risolvere le criticità future, perché l’emergenza di quest’estate non si ripeta. A questo serve il tavolo, a scandire tempi di interventi che devono partire al più presto e anche per stabilire azioni a ristoro degli utenti, come chiedevano le associazioni dei cittadini che hanno partecipato alla seduta”.
