Convocata per sabato, in mattinata, l’assemblea dei soci del Chieti FC 1922. In quella sede il presidente Antonio Mergiotti e il socio di maggioranza Giulio Trevisan chiederanno ad Ettore Serra che nel club detiene una quota di minoranza pari al 30%, (a fine febbraio secondo i patti dovrebbe acquisire un’altra quota di pari consistenza) chiarimenti sull’incomprensibile esonero di Corrado Cotta che tante polemiche ha scatenato e cacciato la società in un vicolo cieco. Decisione che i due soci di maggioranza non hanno condiviso e ne chiederanno conto a Serra.
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ntanto Corrado Cotta sta facendo rientro a Como, dove risiede. Il tecnico, assistito dallo studio legale Pierluigi Vossi di Perugia (indicato dalla associazione italiana allenatori), che ne tutela gli interessi contro il Chieti FC, dopo aver seguito da “spettatore” i primi due allenamenti della squadra a Manoppello, avendo ricevuto la mail con la quale gli si comunica l’interruzione del rapporto, si è ritenuto libero da ogni impegno contrattuale. Perciò ha deciso di lasciare Chieti e tornare a casa. Ha avuto anche l’ok dell’avvocato Vossi.

Ma chi ci sarà sulla panchina neroverde, domenica, in occasione della gara esterna contro il Trastevere? E chi deciderà i convocati? E la formazione? Bel rebus. Tosi si è defilato (troppo ostile la piazza), Stefano Sgherri ha detto “no, grazie”, anche per lealtà verso Cotta del quale è stato vice ma soprattutto è amico, in rete qualcuno ha fatto anche il nome di Pasquale Luiso che però, interpellato, ha detto che sta bene dove attualmente si trova (allenatore della Juve Stabia Primavera). Finirà che il Chieti scenderà in campo privo di una vera guida tecnica.
Gli “Ottantanove Mai Domi” che ieri hanno diffuso un comunicato molto duro contro i responsabili della attuale gestione sportiva del Chieti, senza risparmiare critiche alla vecchia dirigenza/proprietà, hanno lanciato un appello ai tifosi invitandoli a seguire la squadra a Roma: “Restiamo unii e compatti, venite allo stadio per sostenere la nostra maglia”.
