Chieti torna a guardare al proprio passato per comprendere meglio le trasformazioni che ne hanno segnato l’identità urbana. Giovedì 26 marzo, alle ore 17.30, la Sala conferenze del Museo d’Arte Costantino Barbella ospiterà il seminario dal titolo “Chieti nel periodo medievale”, promosso dal Rotary Club Chieti, dal Distretto Rotary 2090 e dal The Rotary Foundation.
L’iniziativa si inserisce in un percorso culturale più ampio, come evidenziato anche dal comunicatore Aurelio Bigi. Il presidente del Rotary Club Chieti, Giovanni Masciarelli, che aprirà l’incontro, sottolinea come si tratti del terzo appuntamento che conduce alla premiazione del Premio Nazionale “Valerio Cianfarani”, istituito dal club per ricordare la figura dell’illustre soprintendente archeologico teatino e socio fondatore dell’associazione nel 1954.
Dopo l’introduzione di Masciarelli, il seminario sarà moderato da Angelo Di Monte, libero professionista con formazione in beni culturali, storici e artistici. Seguiranno i saluti istituzionali del presidente dell’Archeoclub d’Italia – sezione di Chieti, Giuseppe La Spada.
Il cuore dell’evento sarà affidato a due relazioni di esperti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara. L’archeologo Serafino Lorenzo Ferreri approfondirà il tema “Chieti: la città in divenire. Continuità e discontinuità tra Antichità e Medioevo”, mentre lo storico dell’arte Federico Giannini analizzerà “Storia e urbanistica di Chieti dagli Svevi agli Aragona”. Gli interventi guideranno il pubblico in un itinerario storico che ripercorre la formazione e lo sviluppo della città teatina tra Alto e Basso Medioevo, con particolare attenzione ai cambiamenti urbanistici successivi alla fine dell’età romana.
Il seminario gode del patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune di Chieti, oltre al sostegno di sponsor privati.
Parallelamente, è aperto il bando per il Premio Nazionale “Valerio Cianfarani”, rivolto a laureati di primo e secondo livello che abbiano discusso tesi in archeologia o antropologia fisica, con preferenza per studi legati al territorio abruzzese e teatino. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 14 del 27 aprile 2026. Al vincitore sarà assegnato un premio di 2.000 euro.
Un appuntamento che coniuga ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio storico locale, offrendo alla città un’occasione per rileggere le proprie radici medievali alla luce degli studi più recenti.
