Chieti entra ufficialmente nel panorama del grande cinema internazionale. Il progetto teatino TakeMeBack – Corrieri Solidali è stato infatti tra i protagonisti del Muses Film Awards – Levadia International Film Festival 2026, svoltosi dal 7 al 10 maggio a Levadia, in Grecia, portando ancora una volta il nome dell’Abruzzo in un contesto culturale di rilievo mondiale.
A rappresentare la città è stato Antonio Di Leonardo, co-fondatore di TakeMeBack, invitato a far parte della giuria ufficiale del festival accanto a figure di primo piano dell’industria cinematografica internazionale. Un riconoscimento significativo che arriva a un anno dal successo di Safara, il docufilm realizzato in Tanzania che al Muses Film Awards 2025 aveva conquistato quattro nomination e due premi, attirando l’attenzione della critica internazionale.
Il Muses Film Awards, fondato dal compositore greco-americano Demetrios Katis, oggi è considerato uno dei festival emergenti più dinamici del Mediterraneo, capace di riunire registi, produttori e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.
Tra gli ospiti e i protagonisti dell’edizione 2026 figuravano nomi di grande prestigio come Mark Foligno, produttore esecutivo del film premio Oscar Il discorso del re, Jorgo Papavassiliou, membro della European Film Academy, Nassos Vakalis, vincitore di Emmy Awards e collaboratore di Netflix e Warner Bros, oltre all’ex ambasciatore ungherese Balázs Bokor, presidente dell’Hungarian Hollywood Council. Presenti anche il pluripremiato film editor László Hargittai e il produttore di effetti visivi Jay Worth, vincitore di Emmy e VES Awards.
Per Chieti si tratta di un riconoscimento che va oltre l’aspetto cinematografico. La presenza di TakeMeBack all’interno di un festival internazionale conferma infatti la capacità del territorio teatino di generare progetti culturali autorevoli, contemporanei e capaci di dialogare con scenari globali.
Negli anni, TakeMeBack ha costruito una rete di missioni umanitarie, produzioni documentaristiche e collaborazioni culturali mantenendo sempre forte il legame con l’Abruzzo. Dopo il successo di Serendip, distribuito su Netflix e tradotto in nove lingue, e il percorso internazionale di Safara, il progetto continua a consolidare un modello narrativo che intreccia documentario, cooperazione internazionale e racconto autentico dei territori e delle persone.
“Questo invito – ha dichiarato Antonio Di Leonardo – è il simbolo del fatto che una città come Chieti possa essere punto di partenza per progetti capaci di lasciare un segno a livello internazionale. Cultura, cinema e solidarietà possono nascere anche lontano dai grandi centri, senza perdere forza, qualità o autorevolezza”.
La partecipazione al festival greco rappresenta inoltre un’importante occasione di promozione culturale per Chieti e per l’intero Abruzzo. Non si esclude, infatti, che da questa esperienza possano nascere nuove collaborazioni tra la città abruzzese e Levadia, creando future sinergie artistiche e culturali nel segno del cinema e della cooperazione internazionale.
