Chieti omaggia Donato Teodoro, maestro del Settecento abruzzese

Chieti rende omaggio a Donato Teodoro, pittore teatino del Settecento, con un doppio appuntamento culturale promosso dall’Associazione ArteMind. Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 17.00, nell’Oratorio Madonna della Neve di San Domenico, Angela Rossi, presidente dell’associazione, terrà una conferenza dedicata alla figura e all’opera dell’artista.

L’iniziativa proseguirà giovedì 12 febbraio alle ore 16.00 con una visita guidata itinerante alle opere di Donato Teodoro presenti in città. Il percorso, a cura di don Claudio Pellegrini, parroco della Chiesa della Santissima Trinità, e di Mariangela Terrenzio, storica dell’arte e archeologa dell’Associazione Oltremuseo, prenderà avvio proprio dalla Chiesa della SS. Trinità per poi proseguire al Museo Barbella. Durante la visita sono previste letture a tema con la partecipazione di Silvana Marrone, Maria Luisa Nardis e Susanna Nuzzolese.

Donato Teodoro, nato a Chieti nel 1699 e morto nella stessa città nel 1779, è considerato uno dei principali interpreti della pittura abruzzese del XVIII secolo. Formatosi a Napoli, entrò in contatto con l’arte di maestri quali Luca Giordano, Ludovico De Majo, Francesco Solimena e Francesco De Mura, assimilando modelli e linguaggi che avrebbe poi rielaborato nelle numerose committenze abruzzesi. Le sue opere sono diffuse non solo a Chieti, ma anche in diverse località della regione, tra cui L’Aquila, Francavilla al Mare, Lanciano, Ortona, Colledimezzo, Castelfrentano e Colledimacine.

Nel capoluogo teatino, tra le opere più significative spicca la pala dell’Altare Maggiore della Chiesa della SS. Trinità, raffigurante l’Incoronazione della Vergine con la Santissima Trinità e il martirio di Santa Apollonia, considerata un lavoro giovanile dell’artista. Di grande impatto anche la Cacciata degli angeli ribelli e Lucifero, affrescata nella Chiesa di Santa Maria della Civitella, il cui pendant si trova nella Chiesa di Santa Chiara a Guardiagrele. Di rilievo sono inoltre la Pala della Traslazione di Sant’Agostino, forse attribuibile al figlio Ludovico, e la Madonna della Cintura nella Chiesa di Sant’Agostino, il Martirio di Sant’Agata (1726) nella Chiesa di Sant’Agata dei Goti, i Medaglioni dei Misteri del Rosario nella Chiesa di San Domenico al Corso, nonché le tele dell’Immacolata Concezione e di San Ludovico da Tolosa nella Chiesa di San Francesco al Corso.

Ricorrenti nella produzione di Teodoro sono i temi biblici, presenti sia nelle opere conservate al Museo Barbella – tra cui una Crocifissione – sia nelle grandi tele raffiguranti Salomone e la Regina di Saba ed Ester e Assuero, collocate nella sala consiliare di Palazzo d’Achille a Chieti, temi ripresi anche negli affreschi della volta della Chiesa di San Francesco del Miracolo Eucaristico a Lanciano.

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