
Domani sarà il 65° anniversario. E il ricordo è sempre vivo, doloroso, incancellabile. La mattina dell’8 agosto 1956 il lavoro italiano all’estero visse la sua tragedia più grande. 262 minatori (su 275 presenti in quelle viscere di terra belga) perirono nella miniera di carbone Bois du Cazier a Marcinelle. Delle 262 vittime, 136 erano italiane, 62 i morti abruzzesi. L’Interact e il Rotary di Chieti (patrocinio del Comune e della Provincia) hanno indetto per lunedì 9 (ore 10 sala consiliare della Provincia) una conferenza per commemorare il sacrificio dei minatori di Marcinelle. Tra i presenti il prof. Maurizio Di Giangregorio che alla sciagura ha dedicato il saggio “La catastrofe di Marcinelle”. Al termine, trasferimento alla Villa Comunale dove, come atto simbolico, verrà deposta una corona d’alloro al Monumento ai Caduti.

