Chieti, Liberi a sinistra: “Riconoscere lo Stato di Palestina”

Pubblichiamo di seguito il comunicato dei consiglieri comunali di Chieti del gruppo Liberi a sinistra Silvio Di Primio e Valentina De Luca.

Nel Consiglio comunale di lunedì 15 settembre 2025 si discuterà dell’Ordine del Giorno “Riconoscere lo Stato di Palestina” presentato dal Gruppo Consiliare “Liberi a Sinistra” e sottoscritto, anche, da altri consiglieri comunali.
Siamo consapevoli – dichiarano Valentina De Luca e Silvio Di Primio di Liberi a Sinistra – che la voce del Consiglio Comunale di Chieti, da sola, non cambierà la situazione ma, insieme ad altre, potrà contribuire a costruire un futuro più giusto. Ogni polemica o tentativo di strumentalizzazione, in questo caso, sarebbe moralmente triste ed inaccettabile perché, se lasciamo andare i principi e i diritti, anche nel nostro piccolo, irrimediabilmente li perderemo per sempre ed è importante che anche le istituzioni locali aiutino il Governo nella spinta ad una soluzione di pace.
Ed infatti, ad oggi, sono centinaia e centinaia i Comuni italiani che, in questi ultimi mesi, hanno preso posizione a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina come passo necessario e fondamentale per sostenere il diritto internazionale e difendere la dignità umana.
Nel testo dell’Ordine del Giorno si denuncia con fermezza la grave violazione dei diritti umani in atto a seguito del vile attacco di Hamas ad Israele dell’ottobre 2023, ma si parla della spropositata reazione del Governo israeliano che ha abbondantemente travalicato il diritto alla difesa e quello internazionale rendendosi artefice di un vero e proprio genocidio – proseguono Di Primio e De Luca – che finora ha provocato la morte di oltre 60 mila palestinesi di cui circa 28 mila bambini spesso uccisi deliberatamente mentre erano in fila e attesa per ottenere qualcosa da mangiare dagli aiuti umanitari oggi gestiti da una organizzazione imposta da Israele che ha estromesse le ONG e l’Agenzia ONU.
Le recenti decisioni del Governo israeliano che apertamente dichiara di voler annettere i territori di Gaza e della Cisgiordania prevedendo l’esodo forzato dei Palestinesi sono inaccettabili e prefigurano il genocidio di un intero popolo senza che nessuno stia intervenendo decisamente per fermare tutto ciò.
Il Governo italiano si è addirittura opposto, nel maggio scorso, alla proposta della Commissione europea di avviare una valutazione formale sul rispetto da parte di Israele degli impegni sanciti dall’Accordo UE-Israele che impone il rispetto dei diritti umani. Così facendo il Governo italiano si sottrae all’obbligo- sancito dal diritto internazionale- di non fornire aiuto o assistenza ad azioni illegali ponendosi, di fatto, come complice del genocidio in atto.
È risaputo- continuano Di Primio e De Luca- che l’azienda pubblica Leonardo, anche attraverso sue consociate, rifornisce di armi di vario tipo lo Stato israeliano; armi usate per lo sterminio dei palestinesi.
Lo Stato di Palestina oggi è riconosciuto da un numero di Paesi che rappresentano circa l’80% della popolazione mondiale e, al momento, da 147 Stati membri dell’ONU su 193 totali e in più dal Vaticano che non è membro Onu ed entro settembre anche la Francia, il Regno Unito ed il Canada riconosceranno lo Stato di Palestina.
E quindi -insistono De Luca e Di Primio- il nostro Ordine del Giorno che, se approvato in Consiglio Comunale, sarà trasmesso ai più alti livelli istituzionali va proprio nella direzione auspicata dall’ONU e, a parole finora, dal Governo italiano.
Per dare forza alla nostra proposta e per informare la cittadinanza nella giornata di lunedì 15 settembre verrà organizzato un presidio in L.go Martiri della Libertà che si protrarrà fino alle 20,30.

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