Circa un migliaio di persone – 600 secondo la stima della Questura – hanno partecipato nel pomeriggio di oggi a Chieti Scalo al corteo in solidarietà con la Palestina, promosso dal comitato “Chieti per la Palestina” e sostenuto da una trentina tra associazioni, movimenti e forze politiche, tra cui Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Avs Sinistra Italiana.
In apertura del corteo, lo striscione con il messaggio principale della manifestazione, accompagnato da numerose bandiere palestinesi. Presente anche il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, che ha sfilato accanto agli attivisti. Il corteo ha attraversato le vie principali della zona per poi concludersi in piazzale Marconi, di fronte alla stazione ferroviaria.
Tra i partecipanti anche gli alunni della scuola primaria di via Bosio. Durante una delle soste, un giovane studente universitario palestinese ha preso la parola al megafono, elencando le stragi e le sofferenze subite dalla popolazione civile nei territori occupati. Non sono mancati gli slogan forti: “Palestina libera”, “Siamo tutti antifascisti”, “Siamo tutti antisionisti”, oltre a cori contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Chiediamo che il governo si assuma la responsabilità di condannare pienamente Israele, di prendere una posizione netta per il riconoscimento dello stato di Palestina e finire di scaricare la responsabilità sugli attivisti della Flotilla che hanno movimentato tutta la popolazione italiana portando un messaggio di pace e giustizia – ha detto Aurora Bruno, coordinatrice del comitato Chieti per la Palestina che ha organizzato la manifestazione. “Chiediamo anche che venga aperto un corridoio umanitario permanente e che si ponga fine alle atrocità del governo di Netanyahu. È importante che venga raggiunta una tregua, l’aspettavamo da tanto, la popolazione palestinese subisce un genocidio continuo da due anni e non c’è tregua senza riconoscimento di un proprio stato della Palestina”.
