Chieti: il museo Barbella riaprirà il 2 maggio

Tornerà pienamente fruibile a partire da domenica 2 maggio il Museo d’arte Costantino Barbella di Chieti. Dopo lo stop imposto dalla pandemia, gli spazi espositivi di Palazzo Martinetti-Bianchi, riapriranno alle visite ogni giorno, lunedì escluso, con orario 9-13 e 15-17.30 (di pomeriggio solo il martedì e il giovedì). Per la visita domenicale bisognerà prenotare, chiamando il 348/1352515 oppure 0871/336873. “Siamo lieti che anche uno dei luoghi culturali di pregio della città, qual è il nostro museo d’arte Barbella, possa ripartire e riaprire le porte alle visite – dicono  il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare.  In ottemperanza ai protocolli governativi per la ripartenza delle sale museali, sarà possibile entrare 10 alla volta, quella di domenica sarà, inoltre, la prima delle consuete aperture di inizio mese, una consuetudine del museo che è visitabile gratuitamente. Stiamo pensando anche di agevolare questo rientro con delle visite guidate, in modo da mettere a disposizione di chi sceglierà di visitare le sale, di una guida che illustri l’importante patrimonio che esse custodiscono. L’allestimento si suddivide in tre sezioni: quella di arte antica, la sezione di arte moderna e quella dove sono in esposizione opere contemporanee. Si tratta dunque di una struttura museale che è in grado di raccontare una grande storia, antica, ma anche al passo con i tempi. Nella sezione di arte antica e tardo medioevale sono custoditi frammenti di affreschi e opere su tavola provenienti da antiche chiese della città di Chieti e della provincia. Opere del Settecento Napoletano e Veneto sono custodite nella sezione moderna del Museo, dove si trovano anche i lavori degli artisti abruzzesi più famosi quali De Laurentiis, Michetti, Palizzi, Cascella, Barbella e molti altri. Di pregio anche la sezione di arte contemporanea, dove sono esposte le opere di maestri locali e di artisti di fama nazionale e internazionale. Tutto questo tornerà a beneficio della comunità teatina e di quanti amano l’arte e vogliono conoscere da vicino e meglio quella di cui la nostra città si fa promotrice. Chieti nei suoi tanti luoghi ha un vero tesoro che cercheremo di raccontare e mostrare a quanta più gente possibile”.

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