“Prendo le distanze dalle contraddizioni e dall’incoerenza dell’Amministrazione Ferrara.
Valuterò i singoli atti e presenze in Consiglio Comunale e in Commissioni consiliari senza più vincoli, ma solo nell’esclusivo e concreto interesse dei cittadini, delle famiglie, delle categorie, e della città di Chieti”. Lo dice la capogruppo del Gruppo Misto, Barbara Di Roberto.
“Governare il dissesto di un Comune capoluogo non è questione di per sé né facile per gli amministratori, né soprattutto indolore per i cittadini. Pensare di farlo, però, continuando a nascondere sotto il tappeto dei comunicati stampa lampo, quei problemi che sono questioni di scelte amministrative e di indirizzi politici da compiersi e che, in quanto tali, incidono nella vita dei cittadini e sul futuro dell’Ente Comune in procinto di approvare il suo Bilancio stabilmente riequilibrato, è del tutto puerile e soprattutto non più proponibile o credibile – prosegue Di Roberto. Come gruppo misto di Consiglio comunale, consigliere tesserato al Partito di Azione, prendo formalmente le distanze dalle dinamiche e dalle contraddittorie, nonché a tratti schizofreniche, scelte politiche e amministrative di questa maggioranza a guida Ferrara. Da oggi, davvero senza nessun vincolo, si valuteranno di volta in volta non solo i singoli provvedimenti in Consiglio comunale, ma anche la presenza e la partecipazione agli stessi, che non potranno più dirsi e soprattutto darsi come dovuti e scontati. A fronte delle dimissione dell’Assessore alle Partecipate, Enrico Raimondi, mentre è in corso l’adunanza dei creditori del fallimento della Teateservizi, il Sindaco Ferrara nuovamente e pubblicamente comunica e tratta delle dimissioni assessorili come fossero questioni personali, amicali e conviviali, non indicendo riunioni formali dei Gruppi politici che lo sostengono, ma reiterando il modus già assunto nel caso delle dimissioni dell’Assessore Della Penna. Entrambi Assessori sì fiduciari, ma che evidentemente proprio in quanto tali hanno segnalato problemi degli assetti gestionali di questa Amministrazione. Alla luce degli accadimenti, dunque, per quanto riguarda la posizione del Gruppo misto, non avendo fatto mai mistero del personale disagio politico rispetto a molte delle scelte attuate da questa amministrazione – prima tra tutte quella della dichiarazione di pre-dissesto in una situazione in cui le evidenze davano per molto probabile la non omologazione del piano di riequilibrio proposto, fino ad arrivare alla critica aspra rispetto alla mancata adozione del bilancio di previsione prima della delibera di dissesto, (poiché prevedibile era la situazione di stallo che ne sarebbe scaturita e che nonostante l’impegno dell’Assessore competente vede bloccati molti provvedimenti inerenti il Sociale) ma anzi avendo evidenziate nel tempo le posizioni di dissenso manifestate in termini politici sia con la rinuncia alla delega consiliare all’infanzia ed asili nidi, sia con le dimissioni da Presidente di VI commissione, sia con diverse prese di posizione tanto in Consiglio comunale che a mezzo stampa, fino ad arrivare alla definitiva scelta di adesione al Gruppo Misto e quindi uscendo dallo stesso Partito che vede tra i suoi massimi esponenti tanto il Sindaco quanto diversi Assessori e Consiglieri comunali, oggi non ritengo più tollerabile il continuare a derubricare, e soprattutto ad avallare giustificandoli, gli accadimenti interni all’ Amministrazione Ferrara giacché questi condizionano ed incidono sulle scelte concrete da farsi a beneficio dei cittadini, delle famiglie, delle categorie, delle fasce più deboli della popolazione.
Nel mentre il Tribunale fallimentare sta portando avanti le adunanze dei creditori della Teateservizi, abbiamo le dimissioni dell’Assessore alle Partecipate! Nel mentre si convoca una Conferenza dei Capigruppo per la ratifica di variazioni di Bilancio, si ha un prelievo sul fondo di riserva per la prosecuzione del servizio mensa salvo poi vedere delegittimata l’Assessore all’istruzione superata da scelte diverse; nel mentre settimane fa si pretendeva imporre al Consiglio comunale la delibera di autorizzazione alla vendita dell’ex asilo Peter Pan in favore della ASL, poi ritirata, si sollecita giornalisticamente la stessa ASL a cominciare i lavori su quell’Asilo (che per quanto mi riguarda e come più volte detto e per come deliberato in allegato al Piano di riequilibrio andava dato in concessione e quindi aperto come tale) pur di vedere soddisfatta la promessa elettorale della riapertura di un distretto sanitario chiuso da un Manager Asl contro il quale, però, non risultano esserci state prese di posizione nel corso degli anni bensì ad oggi, ossia in fase di dissesto, concessioni in comodato d’uso, ma gratuito! Nel mentre i cittadini lamentano e chiedono soluzioni ai consiglieri comunali che incontrano nei luoghi di vita quotidiana, – conclude Di Roberto- gli stessi consiglieri continuano ad apprendere fatti salienti per la città “grazie” alla stampa locale rincorsa, però, da una comunicazione politica sempre auto celebrativa e auto assolvente.
Alla luce di tutto questo e di molto altro, per quanto riguarda questo gruppo consiliare se intenzione del Sindaco è andare avanti facendo finta di nulla senza prendere atto del perché “anche le menti più brillanti” si allontanano da questo Governo, sarà evidente che di defezioni nella sua maggioranza ve ne saranno altre, forse meno apprezzate o apprezzabili, ma sicuramente di trasparenza, coerenza, dignità e onestà intellettuale.
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