In occasione della festa di San Michele Arcangelo, celebrata il 29 settembre, ArteMind, Teate Nostra e Oltremuseo hanno organizzato un evento speciale a Chieti. La manifestazione ha preso il via dalla Statua di San Michele, realizzata dallo scultore Luciano Primavera e installata nel 2015 in Piazza Matteotti. Dopo l’atto di affidamento all’Arcangelo, officiato da Don Angelo Di Rito, il corteo storico dei figuranti dell’Associazione Teate Nostra si è diretto verso la Chiesa di Sant’Antonio Abate.
Qui è presente l’unica testimonianza della chiesetta di San Michele, demolita nel 1937, che un tempo dava il nome alla piazza, nota come Piano Sant’Angelo, come spiegato dalla storica dell’arte di Oltremuseo, Mariangela Terrenzio. La chiesetta si trovava all’uscita di via De Lollis sulla piazza e fu abbattuta per ampliare l’accesso allo slargo. Si ipotizza che, oltre a Porta Sant’Anna, esistesse un’altra piccola porta d’accesso al piazzale dall’attuale viale Giovanni XXIII. La chiesa, insieme a quella di Sant’Anna nell’area del cimitero ottocentesco, era tra le più antiche del quartiere.
Nel XVI secolo furono costruiti i monasteri delle Clarisse (Santa Chiara in via Arniense), dell’Addolorata (via Madonna dei Sette Dolori), di San Giovanni Battista dei Cappuccini (via Sette Dolori) e la chiesa della Maddalena con annesso ex orfanotrofio in via C. De Attiliis. Dal XIX secolo, il Piano Sant’Angelo, chiamato in dialetto “lu Piane Sant’Agnele”, fu rinominato Largo Carisio per volontà del Comune, in onore dell’oratore ateniese, pur mantenendo il nome popolare per la presenza della chiesetta. Negli anni ’50, la piazza fu intitolata a Giacomo Matteotti, deputato socialista assassinato nel 1924 e i cui responsabili furono processati a Chieti nel 1926.
Annalucia Tacconelli, Presidente di Teate Nostra, ha condiviso notizie tratte dalla relazione di Mons. Saggese sulla chiesetta, mentre Angela Rossi, Presidente di ArteMind, ha illustrato la diffusione del culto micaelico in Puglia, Abruzzo e Molise: dall’apparizione dell’Arcangelo al Gargano fino alla diffusione tra pastori transumanti e Longobardi, con chiese, statue, dipinti e grotte, in particolare nelle province di Chieti e Pescara. Tra i luoghi più significativi si ricordano la grotta a Liscia-San Buono, la profonda devozione dei Vastesi verso il Princeps Militiae, la Collegiata di Città Sant’Angelo con una statua lignea del 1400, l’affresco in stile bizantino nell’Abbazia di San Giovanni in Venere e le sculture in pietra dei portali dell’Abbazia di San Clemente a Casauria.
L’evento è stato ulteriormente arricchito dai balli sacri medievali eseguiti dal Gruppo danze di Teate Nostra e si è concluso con la preghiera finale del Parroco di Sant’Antonio Abate rivolta all’Arcangelo Michele, Patrono della Diocesi Chieti-Vasto.


