Chieti abbraccia il Giro d’Italia: folla e entusiasmo per la partenza dell’ottava tappa

Chieti si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto per l’ottava tappa del Giro d’Italia 2026, accogliendo la partenza della frazione diretta a Fermo in un clima di forte partecipazione popolare. Fin dalle prime ore della giornata, il centro cittadino è stato animato da appassionati, famiglie e curiosi, accorsi numerosi per assistere al passaggio della carovana rosa e vivere da vicino uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.

Piazza San Giustino è stata il cuore pulsante della giornata, con il villaggio del Giro e la cerimonia istituzionale che hanno richiamato una folla significativa. Le strade del centro, da corso Marrucino a piazza Trento e Trieste, fino alle vie Nicoletto Vernia e Pianella, sono state attraversate dai corridori tra ali di pubblico e un entusiasmo diffuso, testimoniando il forte legame tra il territorio e la corsa.

La partenza ufficiale è scattata alle 13.15 da piazza Valignani, dando il via a una tappa di 156 chilometri e 1.900 metri di dislivello. Dopo aver lasciato Chieti, il gruppo ha puntato verso la costa adriatica, attraversando località come Silvi Marina, Pineto, Roseto e Giulianova, per poi dirigersi verso l’entroterra marchigiano e concludere la frazione a Fermo, su un tracciato reso impegnativo dai caratteristici muri finali.

La giornata teatina ha fatto seguito all’arrivo sul Blockhaus e alla tappa di Mammarosa, vinta dal danese Jonas Vingegaard, con il gruppo che continua la sua marcia sotto la guida della maglia rosa Alfonso Eulalio. Tra gli atleti più attesi, anche l’abruzzese Giulio Ciccone, sostenuto calorosamente dal pubblico di casa.

La tappa ha confermato il forte impatto del Giro d’Italia sul territorio, come ha sottolineato anche la Regione Abruzzo RCS Sport, con Chieti protagonista di una giornata capace di coniugare sport, partecipazione e visibilità, grazie a una presenza di pubblico che ha accompagnato ogni momento della partenza, trasformandola in una vera festa collettiva.

Foto di Davide Mantini

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