Martedì di conclusione del primo turno ed allineamento agli ottavi di finale. Sul campo centrale hanno aperto le “ostilità” la testa di serie numero 2, il canadese Galarneau e lo spagnolo Rincon. Incontro dai buoni contenuti tecnici vinto dal canadese con un 6a1 al terzo nonostante un infortunio alla spalla patito alla fine del secondo parziale.
Sul Grand Stand il dominicano Hardt ha avuto ragione in due set di Dalla Valle, la testa di serie n.3 del tabellone, il nipponico Mochizuki, è stato eliminato in due rapidi set dal qualificato Nijboer mentre ha superato agevolmente il turno la testa di serie n.1 Droguet. Sconfitti Mager da Elias e Wenger da Boyer, le nostre attenzioni si sono rivolte sul campo centrale dove si affrontavano Arnaboldi e Lorenzo Carboni, quest’ultimo wild card della scuola Piatti. Dopo un primo set letteralmente dominato da Carboni, Arnaboldi resta concentrato e non si lascia distrarre dai “servizi da sotto” del suo rivale e mantiene alto il livello del proprio gioco, rallentando e dando meno ritmo e palle solide su cui appoggiarsi.
Da qui un secondo set perfetto di Arnaboldi che porta il match al terzo set. È qui che il giovane Carboni inizia a soffrire di crampi fino al suo ritiro sotto di 4a1.
A fine match Federico Arnaboldi ci ha rilasciato gentilmente una intervista.
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