In merito all’incontro tenutosi ieri mattina sull’annoso tema delle mense scolastiche ed i successivi articoli apparsi sugli organi di stampa, la consigliera comunale Serena Pompilio di Azione Politica interviene per chiarire alcuni aspetti. Di seguito pubblichiamo la sua nota. “In primis ribadisco quanto specificatamente detto al Sindaco allorquando si presentava all’incontro ovvero che il medesimo aveva natura privata e che era stato organizzato su richiesta di alcuni genitori e dipendenti dell’ultima affidataria i quali mi hanno gentilmente coinvolto con il fine di avere contezza, in merito alla questione mense, sulla situazione di fatto e la natura del mio operato ma, soprattutto, per illustrare alcune iniziative finalizzate ad uniformare tra i vari comprensivi la difficile gestione della situazione contingente in attesa della partenza del servizio di refezione. Apprendo dai giornali che il sindaco ha ritenuto di intervenire, unitamente a numerosi esponenti della Maggioranza che lo hanno accompagnato per fargli forza e coraggio, al fine di “dare alle famiglie informazioni veritiere” ed evitare che si strumentalizzasse il tema. In merito all’operazione verità mi preme far notare che, esattamente nella giornata di ieri, usciva sulla stampa la notizia proveniente dal sindaco stesso che la procedura di affidamento diretto era stata abbandonata ma, nella stessa giornata, il primo cittadino riferiva circostanze diverse ossia che, nella prossima settimana, avrà altri incontri nella speranza di poter affidare il servizio. Delle due l’una: o i giornali hanno riportato notizie errate (e in detta ipotesi attendiamo richieste di rettifica) oppure le versioni offerte dal sindaco sono almeno due e contrastanti tra loro. Ad alcune specifiche domande inoltre il Primo cittadino rimaneva reticente: prima di accusare velatamente qualcuno di mistificare i fatti sarebbe opportuno guardare in casa propria. Quanto poi alla necessità dell’intervento atto ad evitare strumentalizzazioni evidentemente a me attribuite non posso che rilevare come la presenza di larga parte della maggioranza, intervenuta per dare sostegno in massa al sindaco onde reggere il confronto con una consigliera (a parti inverse si sarebbe gridato all’attacco fascista), ha impedito che genitori e lavoratori fossero i veri protagonisti e parlassero in maniera esaustiva di problemi e soluzioni. Le esigenze dei cittadini sono dunque passate in secondo piano rispetto alla volontà del sindaco di divulgare “informazioni veritiere” che ancora attendo in maniera esaustiva: data questa premessa sarà lecito chiedersi se sia stato il sindaco a strumentalizzare la riunione? Per di più chi oggi parla di strumentalizzazioni altrui si è presentato ad un incontro privato con tanto di addetto stampa al seguito! Se il sindaco avesse avuto davvero interesse a chiarire alcuni aspetti avrebbe fatto meglio a contattarmi prima della riunione, chiedermene la natura e l’oggetto e rappresentare la volontà di potervi intervenire così da consentirmi di richiedere ai genitori e dipendenti di estendergli l’invito: cosa che sarebbe sicuramente accaduta poiché il primo cittadino è sempre ben accetto a tutti gli eventi. Le dispute politiche andrebbero svolte nelle sedi deputate nelle speranza che le assise vengano convocate”.

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