Buio pesto per il Chieti sconfitto 5 a 1 a Fano

di Antonio De Luca

Dopo sette giornate consecutive senza vittorie e dopo la fine dell’era Iezzo, tanto breve quanto fallimentare, si prova con un altro campano, il toro di Sora, Pasquale Luiso chiamato a rendere perlomeno decente il finale di stagione e soprattutto a spezzare l’incantesimo dei 3 punti.

Si va a Fano in una trasferta in casa di una delle poche squadre che sembrano essere in una condizione peggiore dei neroverdi con 3 punti nelle ultime sette giornate frutto di 3 pareggi e quattro sconfitte nelle ultime giornate disputate.

Due squadre che attraversano un periodo piuttosto negativo ma una costruita per la salvezza, l’altra, i neroverdi, con ben altre ambizioni.

La prima formazione schierata da mister Luiso è la seguente: Vitiello, Cucciniello, Vesi, Conson Tortora, Forgione, Castellano, Mercuri, Salvatore, Esposito, Fall.

Indisponibili Ardemagni, Laziz, D’Ancora e Masawoud che sarà costretto all’intervento chirurgico ed al quale vanno i nostri migliori auguri.

Dopo i primi minuti di studio con un Chieti forse troppo guardingo, il Fano passa grazie ad uno svarione di Conson che liscia letteralmente una palla agevole da controllare; sulla azione successiva una dormita di Tortora, che guarda il pallone arrivare senza accorgersi dell’arrivo di Coulibaly , consente all’esterno di attacco locale di trafiggere centralmente, con un violento colpo di testa, Vitiello.

Il Chieti stenta a reagire e ci prova attorno al minuto 20 con un paio di palloni buttati in area da oltre 40 metri. Così non si va da alcuna parte. Al minuto 21 Fano vicinissimo al raddoppio. Calcio di punizione dalla fascia destra di attacco, palla in area con respinta centrale della difesa proprio sui piedi di un avversario che da dentro l’area conclude come peggio non poteva: centralmente tra le mani protese di Vitiello.

Al minuto 23 il Fano raddoppia ma il gol è tutto da raccontare premettendo di aver raramente visto una azione del genere. Calcio d’angolo per il Chieti, Mercuri va dalla bandierina e scentra completamente il pallone che diventa preda di Coulibaly che parte verso la porta difesa da Vitiello ed appoggia centralmente per Ricci che a porta vuota raddoppia. I giocatori del Fano erano 4 contro 1.

Imbarazzante.

Il Chieti è totalmente spaventato e confuso ma riesce ad accorciare le distanze, in maniera estemporanea, con Salvatore che riceve palla in area e, decentrato sulla sinistra, beffa il portiere locale con un forte tiro alto: minuto 30.

Un minuto dopo è Fall che non riesce a finalizzare una buona azione sulla fascia di Mercuri concludendo di testa alto sopra la trasversale: potrebbe essere iniziata una nuova partita.

Al minuto 37 cartellino giallo per Tortora che trattiene Coulibaly che lo prende in velocità saltandolo per l’ennesima volta. Al minuto 39 Coulibaly anticipa un disastroso Tortora e realizza la terza rete per un Fano incredulo.

Si va al riposo con il Fano in vantaggio per 3a1, un risultato senza alcun dubbio meritato per una squadra che fino ad oggi una sola volta aveva siglato 3 reti (in novanta minuti).

Il Chieti paga una marea di disattenzioni difensive e probabilmente la testardaggine dei mister, che si stanno susseguendo sulla panchina neroverde, nel far giocare alcuni atleti evidentemente non all’altezza. Al minuto 52 esce Conson ed entra al suo posto Sueva. Un Chieti a trazione anteriore. Al minuto 54 incomprensibile la conclusione dello stesso Sueva che dinanzi al portiere sfodera un esterno destro che termina in rimessa laterale.

Al minuto 66 entrano Canale, Mancini e Alessandro Gatto per Cucciniello, Mercuri e Fall. Al minuto 73 la prima conclusione del Chieti del secondo tempo, se vogliamo definirla tale, con Alessandro Gatto che aggancia un pallone messo in area dalla destra che diviene facile preda dell’estremo difensore locale.

Al minuto 79 rigore ineccepibile per i locali realizzato agevolmente.

Ultimo cambio per il Chieti: Di Sabatino per Salvatore.

Un minuto dopo Zanni arrotonda per i padroni di casa realizzando una doppietta ed approfittando di un errore, l’ennesimo, della difesa ospite. Ad una manciata di minuti dalla fine la ciliegina sulla torta: rigore per i neroverdi con Alessandro Gatto che conclude a mezza altezza con un tiro leggibilissimo neutralizzato dal portiere locale.

L’arbitro fischia la fine. Ho pensato a tanti ipotetici titoli per questo articolo ma alla fine ho cercato di contenermi. Il risultato finale dell’incontro, asettico, puro e senza epiteti, rende l’idea di ciò che i tifosi neroverdi si trovano a subire “ogni maledetta domenica”.

 

 

 

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