
Sala piena ieri al Museo Barbella per seguire la conferenza su “L’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti e la Processione del Venerdì Santo di Chieti”. Binomio naturalmente inscindibile la cui storia è stata ripercorsa dal segretario dell’Arciconfraternita, l’avvocato Marco Giannini. Ma l’excursus storico è stato arricchito da alcune particolarità poco note se non addirittura sconosciute che hanno reso l’intera narrazione di estremo interesse.
Ad esempio non tutti sanno che il vero cognome del compositore del celeberrimo “Miserere”, Saverio Selecchy (1708-1788), era “Sallecchia”, decisamente poco elegante anche per quei tempi non certo attenti agli insignificanti dettagli. Come pure, tra le altre curiosità, Giannini ha ricordato il costo dell’attuale prezioso manto che avvolge il Cristo: 1.214 ducati. Una spesa enorme che fu fonte di corrispondenza tra l’Arciconfraternita e il Ministero dell’Interno per ottenerne, nel 1827, l’autorizzazione a sostenere un tale notevole esborso. di denaro.
L’organizzazione è stata curata dall’Associazione Camminando Insieme e dal Rotaract di Chieti, animati da Frank William Marinelli. Partner “Il Giardino delle Pubbliche Letture” e “Arabona Aps”.
Il maestro Giuseppe Di Iorio ha esposto le sue opere in legno sui simboli della Processione.
Tra i presenti anche molte autorità, segnaliamo il sindaco Diego Ferrara, il Prefetto Armando Forgione, il Questore Annino Gargano, il delegato zona Abruzzo Distretto Rotaract 2090 Domenico D’Auria e il Governatore dell’Arciconfraternita Giampiero Perrotti.
Le foto sono di Andrea Milazzo
