Baldeh

Akammadu

Ancora operazioni in uscita per il Chieti. Un altro attaccante, il terzo, ha trovato una nuova sistemazione. Dopo Alieu Baldeh e Fabio Sapone, ha salutato la squadra neroverde Franklyn Akammadu (classe 1998) ingaggiato dalla Sangiovannese (Girone E di serie D). In questo momento Alessandro Lucarelli si ritrova con sole tre punte (Fabrizi, Orlando e Rodia) per cui si spera che novità (non solo in attacco…) ci siano a stretto giro. Il problema, ovviamente, non è soltanto di quantità, ma anche di qualità. Ce la faranno Trevisan e Mergiotti a dare all’allenatore i rinforzi tanto attesi? L’attuale finestra di mercato scade alle 19 di giovedì 30 settembre, dopodomani: il tempo stringe, i margini di manovra sono ridottissimi, è da sperare (sarebbe assurdo il contrario) che la società stia per definire almeno tre/quattro trattative (per difesa, centrocampo e attacco) allo scopo di potenziare un organico che alla ripresa del campionato dovrà innestare le marce alte per allontanarsi dalla mischia dei playout.

Akammadu dopo un inizio promettentissimo è stato via via protagonista di una evidente flessione di rendimento. In avvio ha realizzato tre reti: doppietta a Nereto e il rigore decisivo della vittoria ottenuta a San Benedetto del Tronto contro il Porto d’Ascoli (forse il risultato che ha illuso di più…). Lucarelli ha perso sempre più la fiducia in origine riposta nell’italo-nigeriano ed ha condiviso la sua cessione. Separazione molto tranquilla. “Ho trovato un accordo con il club e ho lasciato il Chieti. In questi mesi mi sono trovato molto bene, auguro il meglio ai miei compagni e alla società. Un saluto ai tifosi” le parole di congedo.

La squadra dopo la pausa natalizia ha ripreso la preparazione sul sintetico di Tollo. Oggi prima doppia seduta a porte chiuse. Si proseguirà anche nei prossimi giorni – informa l’Ufficio Stampa – con due allenamenti quotidiani. Breve stop solo in coincidenza del capodanno.

Il dottor Di Vito

Buone notizie, per fortuna, anche dall’ultimo giro di tamponi effettuato oggi con l’ausilio del medico sociale dottor Raffaele Di Vito. Tutti negativi, staff e squadra.

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