Due donne di 60 e 65 anni sono le prime pazienti ad aver ricevuto a Vasto il trattamento con Donanemab, l’anticorpo monoclonale anti-amiloide destinato a contrastare la malattia di Alzheimer nelle sue fasi iniziali. Le due infusioni sono state effettuate nella Clinica Neurologica dell’ospedale “San Pio”, segnando un importante passo avanti nell’assistenza ai pazienti affetti da demenza grazie all’impiego di terapie innovative.
Il trattamento è stato somministrato nell’ambito dell’uso compassionevole del farmaco e rappresenta un ulteriore riconoscimento del livello di specializzazione raggiunto dal Centro Demenze della struttura vastese, da anni impegnato nell’integrazione tra assistenza clinica, ricerca scientifica e innovazione terapeutica.
«L’avvio del programma terapeutico con Donanemab è stato reso possibile grazie a una collaborazione rigorosa e qualificata tra diverse professionalità sanitarie», spiega Laura Bonanni, direttrice della Clinica Neurologica di Vasto. Al percorso assistenziale hanno preso parte il personale dell’unità operativa, il Servizio farmaceutico della Asl, la Radiologia e il Pronto soccorso dell’ospedale di Vasto, oltre ai servizi di Genetica medica e Patologia generale dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
«La sinergia tra competenze neurologiche, farmacologiche, radiologiche, infermieristiche e dell’emergenza-urgenza – aggiunge Bonanni – ha consentito di costruire un percorso clinico-organizzativo altamente specialistico, indispensabile per garantire una gestione sicura e appropriata delle nuove terapie anti-amiloide. Si tratta di una svolta nella cura dell’Alzheimer, perché per la prima volta disponiamo di trattamenti in grado di intervenire direttamente sui processi biologici alla base della malattia, con l’obiettivo di rallentarne la progressione nelle fasi precoci e non soltanto di alleviarne i sintomi».
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, che ha sottolineato l’importanza di estendere nei presidi ospedalieri percorsi di cura sempre più avanzati.
«L’esperienza della Clinica Neurologica di Vasto rappresenta un esempio concreto dell’indirizzo aziendale che intendiamo perseguire – afferma Palmieri –. In tutte le discipline è necessario promuovere ricerca, innovazione e assistenza specialistica, per offrire ai pazienti trattamenti personalizzati e in linea con i più elevati standard internazionali di cura».
L’introduzione del Donanemab a Vasto apre dunque una nuova prospettiva per i pazienti colpiti dall’Alzheimer nelle fasi iniziali, confermando il ruolo della struttura sanitaria vastese tra i centri di riferimento regionali nell’ambito delle malattie neurodegenerative.
