“Altissima povertà”: a Vasto il Giorno di Dante celebra San Francesco tra storia, poesia e musica

In occasione del Dantedì, la città di Vasto propone un appuntamento culturale di grande intensità, dedicato quest’anno anche alla figura di San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte, avvenuta il 3 ottobre 1226. L’evento, dal titolo “Altissima povertà”, si svolgerà il 25 marzo, alle ore 17.30 presso il Teatro Rossetti, unendo riflessione storica, letture dantesche e musica medievale.

A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è il professor Gianni Oliva, che ha dichiarato: «Molti libri, com’è noto, si sono prodotti per l’occasione, alcuni dei quali, purtroppo, costruiti con abilità giornalistica per un pubblico “televisivo”. Si vuol dire che le fonti storiche e filologiche lasciano spesso spazio alla fretta di celebrare le ricorrenze per essere presenti sul mercato per una gara assurda tra chi vende il maggior numero di copie. Il rischio di questi fenomeni commerciali è di inficiare la correttezza dell’informazione confondendo in più di un caso la storia con la leggenda, cioè la temporalità storica con l’atemporalità agiografica».

Un richiamo forte alla necessità di distinguere tra rigore storico e narrazione suggestiva, che si inserisce nel più ampio spirito della manifestazione: restituire autenticità alla figura di Francesco attraverso lo sguardo di Dante Alighieri.

Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha ricordato il fascino sempre attuale della Divina Commedia, che costituisce la «coscienza della sorte umana»; la cultura – ha ribadito – è l’unico messaggio concreto da trasmettere ad una società in enorme difficoltà nel riconoscimento dei sentimenti profondi».

Un messaggio condiviso anche dall’assessore alla Cultura e al Turismo, Nicola Della Gatta, secondo cui «significa restituire un ritratto di San Francesco basato sul suo amore per la povertà, per l’umiltà, valori oggi sempre più trascurati».

L’appuntamento si configura dunque come un’occasione speciale per rileggere la vita del santo di Assisi attraverso il celebre canto XI del Paradiso, in cui Dante celebra la sua figura con toni di intensa spiritualità e poesia. Una riflessione che appare quanto mai attuale, in un’epoca segnata – come evidenziato dagli organizzatori – da arroganza, avidità e perdita di riferimenti etici.

Sul palco del Teatro Rossetti si esibirà l’Ensemble Stella Nova, con musiche medievali tratte dal repertorio delle Laudi. Le letture saranno affidate a Domenico Galasso, che interpreterà il Cantico delle Creature e ampi brani del canto XI del Paradiso.

Il commento critico della rappresentazione sarà curato dallo stesso Gianni Oliva, che approfondirà il tema della storia e della povertà in Francesco d’Assisi, alter Christus, offrendo al pubblico una chiave di lettura capace di coniugare rigore accademico e sensibilità contemporanea. Un evento che si annuncia come un viaggio tra arte, fede e letteratura, nel segno di Dante e Francesco, due figure che continuano a interrogare il presente con la forza dei loro valori senza tempo.

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