CHIETI. A cento anni da uno dei processi più emblematici della storia giudiziaria italiana, il Tribunale di Chieti ospiterà lunedì 16 marzo 2026, alle ore 15.00, il convegno e la mostra “A cent’anni dal processo Matteotti a Chieti. Tra diritto, storia e società”, un’iniziativa di alto profilo scientifico e istituzionale dedicata alla memoria del parlamentare socialista Giacomo Matteotti. L’evento si svolgerà nell’Aula “G. Matteotti” del Tribunale, in piazza San Giustino, e rievoca il primo processo celebrato dalla Corte d’Assise di Chieti dal 16 al 24 marzo 1926, relativo al delitto che sconvolse la vita politica italiana nel pieno dell’ascesa del regime fascista.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Tribunale di Chieti e l’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti‑Pescara, nell’ambito delle attività di ricerca previste dalla convenzione sottoscritta il 17 settembre 2024 per la realizzazione di iniziative scientifiche dedicate alla figura di Matteotti. Il progetto è curato dal dottor Lorenzo Morelli e dalla dottoressa Iolanda Romualdi, con la responsabilità scientifica della professoressa Vera Fanti e del professor Roberto Martino.
Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali del Presidente del Tribunale di Chieti Guido Campli, del Rettore dell’Università “d’Annunzio” Liborio Stuppia, della Formatrice Decentrata SSM Emanuela Vitello, del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Chieti Goffredo Tatozzi, dell’Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università “D’Annunzio” Vera Fanti, e dell’Ordinario di Diritto Processuale Civile, sempre della D’Annunzio, Roberto Martino.
La giornata di studi, moderata da Fabrizia F. Francabandera, presidente emerito della Corte d’Appello dell’Aquila, vedrà la partecipazione di autorevoli studiosi e protagonisti del mondo giuridico e culturale. Tra gli interventi in programma figurano quelli di Giovanni Canzio, primo Presidente Emerito della Corte Suprema di Cassazione, che affronterà il tema del pensiero e dell’azione di Matteotti nella lotta contro il regime; di Giampiero Buonomo, Consigliere Parlamentare e Direttore della Biblioteca del Senato, con una riflessione sul processo come associazione a delinquere; e di Giuliano Scarselli, Professore Ordinario di Dritto processuale civile all’Università di Siena, che analizzerà il ruolo delle parti nel processo Matteotti.
A completare il programma saranno gli interventi del giornalista e scrittore Luca Telese, dedicato al racconto del processo a un secolo di distanza, dell’avvocato Gianfranco Iadecola sul ruolo della Corte di Cassazione nel sistema processuale italiano e nel caso Matteotti, e dell’avvocato Amalia Schioppa sulla deontologia professionale nel sistema corporativista. Concluderà la sessione Marina Campana Magno con una testimonianza dedicata a Pasquale Galliano Magno, avvocato della parte civile nel processo.
L’apertura del convegno sarà preceduta da un percorso di presentazione della mostra allestita negli spazi del Tribunale di Chieti, curata da Lorenzo Morelli e Iolanda Romualdi, che ripercorrerà documenti, contesto storico e aspetti processuali legati al processo celebrato nel 1926.
L’evento, accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Chieti con il riconoscimento di crediti formativi, rappresenta un’occasione significativa per riflettere sul rapporto tra giustizia, memoria e democrazia, riportando al centro del dibattito pubblico una pagina cruciale della storia istituzionale italiana.

