Al Marrucino grande successo per l’anteprima di “Il mio nome è Tango” di Davide Cavuti

Un lungo applauso ha salutato l’anteprima di “Il mio nome è Tango” scritto e diretto dal maestro Davide Cavuti, andato in scena nello scorso fine settimana al Teatro Marrucino.
Un’emozione avvertita in tutto il teatro, che ha registrato l’ennesimo sold-out, durante le due repliche dello spettacolo. Il pubblico ha seguito in modo attento e commosso la drammatica vicenda della Madri di Plaza de Mayo e dei desaparecidos argentini, tratta dall’omonimo libro di Cavuti, regalando agli interpreti Pino Ammendola, Alessandro Blasioli e Giorgio Pasotti un lungo applauso al termine dello spettacolo. Di grande impatto la performance del chitarrista argentino Martin Diaz Gonzalez (che ha eseguito alcuni brani con Cavuti alla fisarmonica) e dei danzatori Anton Di Domenica e Sara Martelli, Eleonora Serpente, Alessia Surricchio, con le coreografie di Americo di Francesco. Un grande apprezzamento è stato tributato al maestro Davide Cavuti, autore del testo, della musica originale e della regia, da tutto il pubblico presente.
La replica di domenica ha visto, inoltre, la partecipazione straordinaria dello scrittore Remo Rapino, che ha introdotto lo spettacolo con un suo intervento.
Il direttore della stagione di Prosa ha voluto ricordare l’attore Antonello Fassari, scomparso sabato 5 aprile, che aveva inaugurato (in coppia con Massimo Dapporto) la stagione di Prosa del Marrucino del 2023, e con cui aveva collaborato allo spettacolo “Che amarezza”, firmando le musiche originali. Molto seguito anche l’ultimo appuntamento con l’“Incontro con gli Artisti”, per scoprire le curiosità e gli aneddoti sugli spettacoli di Prosa e nel quale è stato ricordato l’architetto Mario Di Nisio (per molti anni presidente della Fondazione CariChieti), scomparso recentemente.

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