La forza del teatro come strumento educativo e di riflessione sociale sarà protagonista oggi, alle ore 18, nella piazzetta dell’ex Pescheria di Chieti, dove gli alunni delle classi terza, quarta e quinta della Scuola Primaria Via Bosio, appartenente all’Istituto Comprensivo 4 Chieti, presenteranno lo spettacolo “Le Lisimache. Coloro che sciolgono le guerre”, inserito nel cartellone del Maggio Teatino.
L’opera nasce da una rielaborazione della celebre commedia greca Lisistrata di Aristofane e rappresenta il punto di arrivo di un articolato percorso laboratoriale sviluppato durante l’intero anno scolastico. Da ottobre a maggio, infatti, gli alunni hanno partecipato a quattro laboratori interdisciplinari dedicati al tema della pace, lavorando in gruppi misti e a classi aperte.
Tra le attività proposte, il laboratorio teatrale ha scelto di confrontarsi con un testo antico ma sorprendentemente attuale. Il risultato è uno spettacolo che intreccia le parole di Aristofane con i vissuti, le emozioni e le esperienze dei bambini: giochi, ricordi, conflitti quotidiani, frustrazioni e soddisfazioni diventano materiale scenico e narrativo, dando vita a una riflessione collettiva sul significato della convivenza e della pace.
“Le Lisimache” prende il nome da una reinterpretazione del personaggio di Lisistrata, il cui nome significa letteralmente “colei che scioglie gli eserciti”. Nella versione ideata dagli alunni, questo potere si trasforma in un’azione corale: non più una sola protagonista, ma un intero “esercito di pace” formato dalle Lisimache, simbolo di una lotta collettiva contro la guerra e ogni forma di sopraffazione.
La commedia originale, scritta nel 411 a.C. durante la lunga guerra tra Atene e Sparta, rappresentò una vera rivoluzione culturale. Aristofane affidò infatti alle donne, allora prive di diritti civili e persino escluse dalla partecipazione agli spettacoli teatrali, il compito di fermare il conflitto. Attraverso l’occupazione dell’Acropoli e il controllo delle risorse economiche, le protagoniste costringono gli uomini a negoziare la pace, proponendo una visione alternativa della gestione dei conflitti fondata sulla collaborazione e sull’unità.
Proprio questo messaggio ha colpito i giovani interpreti, che durante il percorso hanno saputo riconoscere nelle vicende raccontate da Aristofane dinamiche ancora presenti nella società contemporanea: rapporti di potere, esclusione, violenza e sofferenza. Con il necessario adattamento dei toni dell’opera originale, i bambini hanno trasformato il testo classico in uno strumento per interrogarsi sul presente e sul valore della pace.
Lo spettacolo si inserisce nella tradizione educativa della Scuola Primaria Via Bosio, da sempre impegnata in percorsi laboratoriali ed esperienziali che affrontano temi di grande attualità, coinvolgendo non solo le conoscenze ma anche la sfera emotiva e valoriale degli alunni. Un approccio che mette al centro la crescita della persona e la formazione di una cittadinanza consapevole.
Attraverso il linguaggio universale del teatro, “Le Lisimache” ricorda così che la guerra non appartiene soltanto ai libri di storia, ma resta una realtà che continua a interrogare il presente. E che la pace, per essere costruita, richiede l’impegno di tutti.
