Giovedì 2 ottobre 2025, alle ore 9.00, presso l’Auditorium del Liceo Statale “I. Gonzaga” di Chieti, prenderà il via il primo incontro formativo del progetto educativo “Agire e comunicare l’educazione civile. Lo sviluppo possibile”, promosso dal presidio Libera Chieti “Attilio Romanò” con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale Abruzzo.
Il progetto, dedicato all’Educazione Civica, coinvolge 26 istituzioni scolastiche della provincia e oltre 100 docenti. Per l’intero anno scolastico 2025-2026, le scuole saranno impegnate in un percorso volto al contrasto della cultura mafiosa, ponendo al centro pratiche immaginative, artistiche e comunicative, sviluppate in chiave cooperativa e partecipativa. L’obiettivo è quello di accompagnare gli studenti nella costruzione di saperi e valori civili e, al tempo stesso, di promuoverne la diffusione negli spazi sociali della comunità.
All’incontro inaugurale interverranno:
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Michele Gagliardo, co-responsabile nazionale del settore formazione di Libera;
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Michele Marmo, presidente di AssociAnimAzione, pedagogista ed esperto di processi socio-culturali.
Il coordinamento sarà affidato a Tito Viola (formatore Libera) e a Lilliana Rapposelli (presidente Proteo Fare Sapere Chieti).
Il percorso formativo si svilupperà fino a maggio 2026, con la partecipazione di esperti di educazione civile e contrasto alle mafie, tra cui:
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Ilaria Filograsso, professoressa ordinaria di Letteratura per l’infanzia e Storia della pedagogia, Università “G. d’Annunzio”;
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Isaia Sales, storico e docente di Storia delle mafie;
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Marcello Ravveduto, docente di Storia contemporanea e Digital Public History, Università di Salerno.
“L’avvio di questo nuovo percorso – dichiara Gilda Pescara, referente di Libera Chieti – segna il quattordicesimo anno di attività educative promosse da Libera nella nostra provincia. Dal 2011 lavoriamo insieme alle scuole per costruire pratiche di educazione civile capaci di generare nei ragazzi la cultura della cittadinanza responsabile. Questo itinerario vuole aprire nuovi spazi di possibilità, sperimentare linguaggi alternativi e pratiche partecipative, per dare ai giovani strumenti per raccontarsi, creare alternative e contrastare l’egemonia simbolica mafiosa”.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Impresasensibile ETS e dalla CNA Chieti.
