
Adottato, per la prima volta nella provincia di Chieti, il cosiddetto “DASPO Urbano” noto anche come “DASPO Willy”. In seguito a taluni episodi di violenza, anche presso locali pubblici di Chieti, per i quali si sono resi necessari interventi delle forze di Polizia e che hanno portato anche alla denuncia degli autori all’Autorità Giudiziaria, sono state attivate le procedure previste dalla legge per l’applicazione di Misure di Prevenzione Personali proprie del Questore quale Autorità di Pubblica Sicurezza, finalizzate a contrastare tali fenomeni in modo da scongiurare il pericoloso ripetersi da parte degli stessi soggetti. In quest’ottica, per la prima volta nella provincia, ad un uomo di Chieti di anni 37, responsabile di aggressione ai danni di alcune persone, tra cui il gestore di un bar sei Chieti, è stato adottato il provvedimento di “divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento”, per due anni,
esteso all’intera provincia. La misura di prevenzione è stata adottata dal Questore Annino Gargano al termine di un’accurata istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine, su proposta dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura che, in più circostanze, con le proprie pattuglie, è intervenuto di seguito alle varie aggressioni che il destinatario della misura ha posto in essere. Tale misura prevenzione è stata introdotta con il D.L. 130/2020, di seguito al tragico episodio della c.d. “movida violenta” avvenuto a Colleferro (Roma), il 6 settembre del 2020 nel corso del quale trovò la morte il giovane Willy Monteiro Duarte e si prefigge – si legge in una nota della Questura di Chieti, di infrenare la pericolosità sociale di persone che sono state condannate o denunciate per reati contro la persona e/o il patrimonio e che comunque si sono resi responsabili di risse o altri gravi fatti presso esercizi pubblici La violazione al divieto è punita lllcon la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro.
