Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Chieti, Maurizio Sacco, ha convalidato l’arresto del 18enne accusato di aver accoltellato un 19enne lo scorso 14 aprile a San Giovanni Teatino. Per il giovane è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, con la possibilità di uscire esclusivamente per frequentare le lezioni scolastiche. La vittima resta ricoverata all’ospedale di Chieti in prognosi riservata. L’accusa nei confronti dell’indagato è di tentato omicidio. Il ragazzo è inoltre ritenuto responsabile di aver portato con sé il coltello utilizzato nell’aggressione, poi nascosto nella vegetazione e successivamente recuperato dagli agenti della Squadra Mobile.
Assistito dall’avvocato Vincenzo Brunetti, il 18enne ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di convalida. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alla base della violenta lite ci sarebbe il furto di una cassa bluetooth del valore di circa 100 euro, scomparsa il giorno precedente dall’auto del 19enne. I due si sarebbero incontrati a Sambuceto per chiarire la vicenda, ma il confronto è rapidamente degenerato: il 19enne avrebbe colpito il più giovane con uno schiaffo e un calcio all’addome. A quel punto, il 18enne avrebbe reagito afferrando la vittima per il collo e sferrando tre coltellate, due al fianco sinistro e una alla schiena, all’altezza della spalla, per poi fuggire in motorino. Fermato poco dopo dalla polizia, ha ammesso le proprie responsabilità. Tre i testimoni oculari presenti al momento dell’aggressione.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Marika Ponziani.
